Monthly Archives: ottobre 2014

GdM news, fine ottobre

gru-IMG_1074.jpggheppio-con-preda-IMG_1232.jpgil-capanno-quasi-finito-.jpgormai-il-tramonto.jpgcarlo-e-maurizio-.jpg
Tornato ai lidi natii ho ripreso a lavorare per finire il GdM. Qualcuno dirà che era ora… Condivido! Aiutato dagli amici Carlo Fietta e Pierandra Brichetti, abbiamo iniziato la costruzione di quello che sarà il capanno mangiatoia. Nelle fotografie potete vedere alcune fasi della costruzione del capanno che sarà ultimato nei prossimi giorni.

carlo e pier al lavoro, si forma la struttura portante.

carlo e pier al lavoro, si forma la struttura portante.

Nel frattempo ho anche rifinito le aree a vegetazione della zona umida e iniziato a pompare acqua per rimettere l’acqua ad un livello ottimale. La Tipha latifolia, quasi scomparsa nei canali della bassa parmense, cresce rigogliosa nel gdm, tanto da doverla tagliare per liberare le aree fotograficamente rilevanti. Tra gli ultimi arrivi i soliti piro piro culbianchi, beccaccini, gallinella, colombaccio. Ma mentre stiamo lavorando mercoledì pomeriggio, un gruppo di 28 Gru sorvola in direzione sud-est il GdM, alte e non vocianti come al solito, gradito ritorno. Tra le specie nuove nella lista Fiorrancino e Cincia mora. Già in situ Scricciolo, Ballerina gialla, Pettirosso e Codirosso spazzacamino. Nel nido artificiale dorme sempre la femmina del Gheppio mentre nel fienile è sempre presente la Civetta. Anche per queste due specie appronteremo presto delle facilitazioni fotografiche!  Nella giornata di ieri abbiamo poi proseguito con i lavori e il pomeriggio è stato alletato da un altro passaggio di Gru, stavolta più abbordabili, un gruppo di 17 in direzione est-ovest. Di seguito altre immagini dei lavori in corso.

 

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E venne il giorno del ritorno

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Si venne anche il giorno del ritorno con l’ultimo gamedrive nel parco. A Murera Gate (l’ingresso centrale del parco)  alla macchina che mi porterà a Nairobi. In questo momento sono nella sala dell’aereoporto di Nairobi in attesa dell’imbarco. Dopo le piogge intense di ieri notte il parco oggi sembrava rinascere a nuova vita, non l’ho mai visto così secco; era invaso dal fluttuare aereo delle formiche alate, da nuove generazioni di libellule e qualche termite alata. Nutriti gruppi di gruccioni svolazzavano bassi in cerca di prede, arcobaleni alati solcati da innumerevoli Ghiandaie marine euroasiatiche che col bagliore blu intenso delle penne alari, di concerto ad una luce pomeridiana molto calda e resa migliore dai temporali in formazione sulle Nyambene hills, rendevano indimenticabile il saluto del parco. Con l’arrivo della stagione delle piogge i migratori euroasiatici sono al culmine, un gruppo di 8 nibbi bruni in migrazione sembra giocare nelle tiepide correnti ascensionali che si formato sopra le pianure pietrose. Un gruppo di avvoltoi africani e rueppels, qualche Lappet face e un immaturo di capovaccaio, si contendevano i resti di un kill notturno di un gruppo di leoni. La preda un bufalo dalle dimensione delle costole. Due Aquile rapaci dal gozzo pieno sostavano su rami di acacia. Anche se  ho poco tempo scatto foto a raffica. Molti individui sostano sui rami delle basse piante di Combritam. Il gozzo sporgente e rotondo significa che sono spettatori felici del resto del banchetto. Tra le ultime foto una femmina di Falco pigmeo. Arrivederci a presto Africa. Il viaggio per Nairobi è abbastanza lungo e stancante.

Il termine dei miei minuti di internet a Nairobi non mi consentono di pubblicare il messaggio, lo riprendo ora da Doha, capitale dell’emirato del Qatar. Splendido aeroporto dove guardandomi intorno dal tavolo del caffè dove sono seduto posso osservare innumerevoli etnie con fogge molto diverse e multicolori, diversi comportamenti e linguaggi gergali. Una processione di donne burka bardate con maschere  anche sugli occhi  riporta la mia mente agli harem delle mille e una notte.

Aspetto il volo per malpensa che mi riporterà in Italia selezionando le ultime foto.

Un saluto.

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Nuovo game drive nel Meru NP

elefanti-smellingelefanti-e-piccolo-IMG_4385Nuovo game drive del mattino e Paul ci porta in una parte del parco un pò inusuale, dove una piccola valle aperta inframezzata da un piccolo corso d’acqua che nasce da una sorgente permette la presenza di ricca fauna. Incontro anche se fugace e non vicino con un Servalo che ci viene incontro lungo la strada ma scompare lateralmente nella gialla erba del sottobosco della aperta associazione a Comnifora.
Lo scent delle giraffe in corsa che ricorda il mentolo ci apre le narici alla vista primordiale di un nutrito branco di elefanti. Passiamo mezz’ora con loro, nutrendoci della bellezza del momento e delle magnifiche sensazioni che ci trasmettono con la serenità dei loro movimenti. Il maschio dominante viene a curiosare vicino alla jeep assaporandoci con la proboscide e decidendo che non siamo merce pericolosa. Un elefantino di poche settimane ravviva la speranza per la conservazione di questo mondo disastrato. Eccovi alcune immagini della mattinata.

Un saluto dal paradiso!

elefanti-nella-valle-IMG_4343

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Zannalunga

Fra le tante avventure che ad ogni ritorno da un viaggio africano potrei condividere, gli incontri ravvicinati con gli elefanti ti lasciano sempre ricordi vividi e indimenticabili. Oggi vi voglio rendere partecipi dell’ultimo incontro con Zannalunga:

La fine dell'incontro con Zannalunga

La fine dell’incontro con Zannalunga

Quando un grosso maschio di elefante ti sbarra la strada e si fa gli affari suoi per vedere se gli crei dei problemi cosa devi fare? Fermarti e goderti lo spettacolo!! E’ successo ieri sera durante un veloce game-drive nel Rhino sanctuary. Questo maschio di circa 50-60 anni e con una zanna sola, ma lunga due metri e qualcosa, ci ha incontrato lungo il ritorno e ci ha tenuti fermi per circa 20 minuti facendo tutti i comportamenti d’allerta. Ho preferito filmare invece di fare foto. Il massimo è stato quando ci ha caricato per tenerci a distanza e poi è rimasto con un metro di proboscide sul terreno guardandoci. Poi si è buttato della sabbia addosso ed è rimasto 5 minuti a dondolare la proboscide. Dopo questa melina ha capito che gli portavamo rispetto e ha deciso di andare nel bush facendoci finalmente passare.
E’ abbastanza raro avere incontri con elefanti così vecchi, impossibile fuori dai parchi, ma sono sempre incontri che ti fanno capire quanto siano intelligenti ed interessanti, arricchendo le tue sensazioni e i tuoi ricordi e facendoti dire anche in questo momento di grande crisi ambientale: wow that is Africa!!!!

Prima di Zannalunga ci siamo fermati per circa mezz’ora in una zona aperta, la prima visione è stata bucolica e da documentari di ampio respiro africano. Luce serale perfetta con temporali all’orizzonte, colori vividi e caldi col giallo dell’erba secca messo in risalto dalla luce radente. Un gruppo di bufali al pascolo con Giraffe e un Rinoceronte bianco. Sono riuscito a filmare queste tre specie insieme il tutto con entrate di Pavoncelle armate e Cicogne dal collo lanoso, un centinaio di bufaghe si muoveva sulla pelle degli individui delle varie specie alla ricerca di zecche ed altri insetti. La fotografia della giraffa vuole farvi condividere questo momento magico.

Uno degli individui presenti sulla scena.

Uno degli individui presenti sulla scena.

Alla prossima.

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Rhino River Camp, second home

Dopo la performance serale dei Galagoni che tutte le sere vengono a mangiarsi le banane che mettiamo a loro disposizione…, performance che vuol dire venire a prenderle direttamente dalle mie dita, beandoci con la loro vicinanza e gli sguardi incuriositi anche se fiduciosi; si cena a lume di candela con un concerto di tre-frog, piccole ranine, grosse come una raganella, di colorazione marroncino-verdastra. A volte pervade il concerto un intermezzo di rospi africani simili allo smeraldino ma dallo strumento sensibilmente più sgraziato (simile alla rana toro). Nelle ore notturne si sente in lontananza l’abbaiare della iena striata, molto difficoltosa da localizzare di giorno perchè esclusivamente notturna in quest’area.  Il brillante chiacchiericcio del fiume, ridotto a rigagnolo dalla stagione secca e dalle continue sottrazioni perpetrate dai coltivari a monte, mi culla il sonno. Sveglia all’alba già col frinire di tre diverse specie di cicale e col canto dell’Averla pettorossiccio. Colazione e prima indagine ornitologica nel plot del campo che mi frutta 52 specie fra le quali la gradita sorpresa di un Lodolaio e un gruppo di una 50tina di Gruccioni, migratori eurasiatici. Oggi vi voglio regalare l’incontro con l’Averla codalunga. Clado opprimente al sole ma clima delizioso quando ventilato e all’ombra delle piante secolari che sono state salvate dalla creazione del campo. Sto scrivendo infatti nella zona dinner bevendo acqua e lime ascoltando il frinire di una cicalona che ha uno strumento potentissimo a due metri da me. Momenti comunque che ti entrano nel corpo corroborandoti.

Adulto di Averla codalunga.

Adulto di Averla codalunga.

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