Le migliaia di diapositive

Ebbene sono già 4500 le diapositive del mio archivio ad essere state tradotte in pixel. Il nuovo scanner funziona benissimo e le foto che vedete in questo post ne sono la prova. Tuttavia non è sempre facile la scansione. Se pensiamo che sono tutte foto storiche, l’età delle diapositive va dal 1980 alla fine del 2000 per le ultime pellicole fatte con la Nikon F5. Molte hanno il segno del tempo e i batteri le stanno aggredendo mangiando, si notano i fori di colore chiaro ancora piccoli ma in aumento. La polvere che si è posata coprendo come una patina l’emulsione crea seri problemi di nitidezza e le scansioni finiscono nel cestino.

Molte devo pulirle, questa fotografia del mio primo viaggio in Grecia (la vedrete anche nelle pagine dei viaggi quando ve lo racconterò) è stata lavorata per circa mezz’ora, ha ormai trent’anni e non li dimostra.

Vagliando le scatole, i plasticoni e i contenitori ho trovato delle immagini che non mi ricordavo di avere, in special modo quelle dei gobbi rugginosi che feci nella Spagna meridionale (Coto Donana e dintorni) nel secondo viaggio in quel paese proprio alla ricerca di questa specie. In quel periodo vigeva l’interesse per la sua conservazione in Italia e diversi viaggi scoperta li feci anche nelle aree umide della Sardegna.

Fortuna che qualcuno ha inventato i programmi di fotoritocco e che questi fanno miracoli.

Grecia I resti del tempio di Capo Sunio, Luglio 1985

Grecia I resti del tempio di Capo Sunio, Luglio 1985

Le fotografie mi servivano per meglio studiare gli uccelli e non ricordo le ore trascorse nell’aspettare uno scatto buono. Ma non eri mai sicuro del risultato, adesso si guarda subito il risultato nel monitor della camera, ma nel passato oltre ad avere sempre la luce al minimo non potevi sgarrare. Questa fotografia di Cinciarella è del maggio 1982, un’Ektachrome 64 asa, lo si vede dai blu con un minimo di magenta, le Fuji erano più dure e le riconoscevi dai verdi, noi le tiravamo a 125 per avere più velocità d’otturazione. Se era nuvoloso tenevi la macchina nello zaino se potevi, se morivi dalla voglia di scattare alla fine il risultato finiva sempre nel cestino. E che dire delle litigate con gli sviluppatori per le diapositive rigate, cambiavi negozio ma dopo un pò era la stessa solfa e ti riducevi a montarle nei telaietti da solo. La fotografia del Gobbo rugginoso maschio, gennaio 1992, giornata nuvolosa e con “venticello peloso”, è stata fatta con una Kodachome 64 asa, nella Spagna meridionale.

A parte le battute denigrative mi fa piacere salvare il mio patrimonio di ricordi e di poterlo condividere con chi avrà la pazienza di seguirmi. Un saluto.

 

cinciarella--c15.jpggobbo-rugginoso-maschio-donana-genn-92.jpg

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