Monthly Archives: ottobre 2015

Rhino River Camp, 2

Ritorno dagli Aberdare con qualche nuova specie nel cassetto, stamattina nel cespuglio di ibisco davanti alla stanza un Lui grosso è rimasto a mangiare piccolissimi insetti per circa 15 minuti permettendomi buone foto; quanta strada deve avere fatto!!! Viaggio di ritorno e mezzo game drive nel Meru National Park con un fine pomeriggio meraviglioso, dopo una mattinata di pioggia intensa. Viaggio veloce grazie a Paul una delle guide/driver del campo. Sei i rinoceronti osservati e una Giraffa con un’infezione nella bocca. Stanno arrivando a frotte i Gruccioni e le Ghiandaie marine, con l’arrivo delle piogge e lo sfarfallamento delle termiti e delle formiche.

Una femmina di Cercopiteco collobianco o di Sike sul fico

Una femmina di Cercopiteco collobianco o di Sike sul fico

La terra rossa del Meru profuma intensamente e l’aria è purissima, fra pochi giorni anche le aree più secche cominceranno a rinverdire e torneranno anche in numeri maggiori gli animali che si sono spostati quasi tutti lungo le aree fluviali. Tornato al campo sono sceso a fare un bagno in piscina per rinfrescarmi e ho subito notato i Cercopitechi di Sike sul solito Fico gigante. Mando Sammy a prendere la mia fotocamera e grazie alla sua velocità riesco a fare queste foto che voglio condividere con voi. Una femmina sta riempiendosi la bocca con numerosi frutti per poi andarli a mangiare con i figli piccoli e quindi vulnerabili o mangiarli in pace e in un luogo sicuro.

La stessa femmina si riempie la bocca di frutti

La stessa femmina si riempie la bocca di frutti

Finito l'approvvigionamento ci si ritira in luogo sicuro.

Finito l’approvvigionamento ci si ritira in luogo sicuro.

Mentre sto scrivendo è scesa la sera ed è in corso una lunga disputa fra diversi Galagoni che da vari alberi si passano la voce. Sembra abbiano molto da discutere stasera… Stanno uscendo anche le grosse lucciole africane.

Non mancano le raganelle, aumentate dai giorni scorsi. Il Kindani è cresciuto ed è limaccioso. Fa molto più caldo qui e si sta in camicia a maniche corte. Un saluto.

Dimenticavo grazie Paul e grazie Sammy

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Rhino River Camp. Meru National Park, Kenya.

Il Sicomoro africano dalla piscina all'alba. Tratto di Riverine forest intatta.

Il Sicomoro africano dalla piscina all’alba. Tratto di Riverine forest intatta.

Fare il bagno in un torrido fine pomeriggio d’ottobre in una piscina scaldata dai raggi del sole, in compagnia di migliaia di libellule che ti danzano sulla testa, osservando tra una bracciata e l’altra le Sike’s Monckeys, Cercopitecus albigularis, che mangiano i dolci frutti del Fig Tree, ( the Queen of trees), le urla degli Hadada Ibis che scendono in compagnia di un Uccello martello sotto la cascatella per sorprendere qualche pesce, riporta a sensazioni ancestrali e difficilmente descrivibili se non si è nel posto nel momento stesso. Tutto si ferma mentre il tramonto incombe e i turdidi presenti nel sottobosco della foresta rivierasca iniziano a cantare a squarciagola aspettando il buio. Dopo qualche minuto iniziano i campanelli delle Trefrogs e i richiami dei Galagoni che si passano la voce se le banane sono pronte. Può accadere tutte le sere al Rhino River Camp. Campo tendato al confine del Meru National Park, anche agli ospiti, che dopo un game pomeridiano tornano accaldati dopo aver visto Giraffe reticolate, antilopi e rinoceronti, bianchi e neri, uscendo dal cancello privato che immette direttamente nel parco e finire la giornata con un aperitivo intorno al fuoco.

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La zona Bar, dalla piscina

 

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Torna l’acqua al GdM

Buone nuove finalmente!!! Dopo ripetuti rinvii sono finalmente finiti i nuovi lavori alla zona umida del GdM. L’intrusione delle piante spontanee e non, che hanno compromesso la zona umida e allontanato la maggioranza delle specie di uccelli (comprese tre coppie di cavalieri con le uova), mi avevano fatto decidere di togliere l’acqua e aspettare momenti migliori. In effetti solo una coppia di Cavalieri  è riuscita a portare a termine l’allevamento di 4 giovani la primavera scorsa. La crescita incontrollata e totale della Ludwigia, una pianta alloctona che copre con uno strato tutta l’area ad acqua basa aveva compromesso la ricerca del cibo e la presenza delle specie che si intendono richiamare. Anche la crescita delle tife ha creato problemi. Il tifeto del GdM era il più compatto della provincia, ma tutta l’area? Non era possibile. Da lì l’idea del nuovo intervento per rimuovere lo strato di terreno organico (intoccato nella maggior parte dell’area negli interventi già effettuati) , andare più sullo strato argilloso sottostante per controllare meglio la crescita delle piante acquatiche, riduzione delle aree a tifeto e migliore batimetria di fondo.

Per entrare abbiamo fatto un nuovo ingresso in un’area a tifeto dove verrà costruito un altro piccolo capanno che da su una parte importante (si spera) dell’area.

Si apre la strada per entrare

Si apre la strada per entrare

Un’intera giornata di lavoro per controllare e movimentare la terra in eccesso, mai toccata dagli interventi precedenti e che era diventata un prato incolto.

Riduzione delle aree a tifa e  nuova batimetria di fondo

Riduzione delle aree a tifa e nuova batimetria di fondo

 

Si sono ricavate nuove aree prima difficilmente allagabili, per creare ambienti idonei alla presenza delle varie specie. La primavera prossima speriamo di riavere una popolazione di Cavalieri nidificanti come il primo anno, 13 coppie complessive!!

La nuova batimetria centrale, area difficilmente allegabile nel recente passato.

La nuova batimetria centrale, area difficilmente allagabile nel recente passato.

La terra rimossa per l’adeguamento della batimetria è stata poi spostata sugli argini esterni per risagomarli e permettere una migliore protezione dal disturbo esterno. Anche queste aree forniranno habitat consono a numerose specie.

 

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Si rimuove parte del terreno agricolo superficiale e lo si dispone sulle arginature esterne

 

Un ulteriore e accurato lavoro è stato poi svolto per un miglior controllo delle aree a canneto esistenti nell’area e che si intende mantenere. Una parte più profonda le circonda. Ciò non consentirà ai rizomi di espandersi nel soffice terreno agricolo e saranno facilmente controllabili manualmente in caso di bisogno. Anche la Ludwigia avrà più difficoltà ad espandersi nuovamente. La guerra con questa pianta non è né vinta,né finita, ma una bella battaglia è stata vinta, per il momento.

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Una fascia più profonda circonda i canneti rimasti

 

E finalmente stanotte alle 9,30 ho rimesso in funzione la pompa per immettere nuovamente acqua nella zona umida del GdM,,,l’acqua sta allagando nuovamente l’area, acqua pulita…poi rimetteremo in situ i segreti per permettere una buona presenza riproduttiva delle varie specie con facilitazioni ad hoc…anche per i fotografi!

Torna finalmente l'acqua!!

Torna finalmente l’acqua!!

Adesso si attendono gli animali, al mio ritorno finiremo i lavori di rifinitura al capanno, costruiremo l’altro e presto vi sarà l’inaugurazione…ma questa è un’altra storia. Altre notizie in un nuovo articolo.

un saluto.

 

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