Monthly Archives: febbraio 2016

Svernamento in Kenya

Alba con Gruccioni golabianca.  Sunrise with White-trhoated bee-eater

Alba con Gruccioni golabianca. Sunrise with White-trhoated bee-eater

La particolarità del Meru NP è anche la difficoltà giornaliera del trovare gli animali. Essendo molto selvaggio, enorme nelle dimensioni e con pochissime auto che lo percorrono giornalmente, gli incontri con gli animali, fatta eccezione per alcune specie, sono occasionali. Magari non continui come nel Maasai Mara, nel Serengeti o Amboseli, senza dimenticare le riserve private del Laikipia Plateu come Lewa, Solio, Ol Pejeta; ma quando scopri un gruppo di Orici, Kudu minore o Cobo dall’ellisse, tra i cespugli che la fanno da padrone, il safari diventa interessante. Se scopri un gruppo di leoni allora è esaltante! Perché è come se li avessi scoperti tu, emulando i viaggiatori del passato. Il Meru è infatti il più primordiale tra le aree protette del Kenya, con un suo fascino particolare e misterioso che ti prende sempre più ad ogni curva che riconosci.Si sta faticosamente riprendendo dopo le dure battaglie contro i bracconieri che sono sempre alla porta e, grazie al duro lavoro dei rangers del Kenya Wildlife Service, è ora un posto relativamente sicuro per le specie più minacciate. E’ un posto dove capita di vedere insieme 50 giraffe, unite come ad un party, dove spesso i branchi di elefanti tolgono il fiato, dove un gruppo di bufali che attraversa una strada può durare qualche minuto, dove le quelee possono offuscare un tramonto mentre si recano al dormitorio.

The peculiarity of the Meru NP is also the daily difficulties of finding the animals. Being very wild, enormous in size and with very few cars that cross it daily, encounters with animals, except for some species are occasional. Maybe not continue as in the Maasai Mara, Serengeti and Amboseli, without forgetting the private reserves of the Laikipia Plateau as Lewa, Solio, Ol Pejeta; but when you find a group of Oryx, kudu or less Cobo from the ellipse, in the bushes that are the masters, the safari becomes interesting. If you find a group of lions then it is exhilarating! Because it is as if you had discovered them, emulating the travelers of the past. Meru is in fact the most primitive among the protected areas of Kenya, with its own special charm and mystery that takes you more and more at every turn that you recognize. It is painfully recovering from the tough battles against the poachers who are always at the door and, thanks to the hard work of the rangers of the Kenya Wildlife Service, it is now a relatively safe place for the most threatened species. It ‘a place to happen to see together 50 giraffes, united as a party, where often herds of elephants take your breath away, where a group of buffalo crossing a road can last a few minutes, where the flocks of red-billed quelea can blur a sunset on their way to the roost.

Un maschio adulto di circa 45 anni, e forse più.

Un maschio adulto di circa 45 anni, e forse più.

E’ un parco per i non neofiti! La difficoltà è data anche dalle distese selvagge di cespugli bassi e compatti che nascondono alla vista gli animali. Più lo frequento più amo la solitudine portata all’estremo, l’immensità degli spazi ancora indisturbati…la bellezza dei panorami che cambiano al cambiare della luce…e veramente ti senti tutt’uno con la terra che ti circonda…

It ‘a park for non-beginners! The difficulty is also given by the wild expanses of low, compact shrubs that hide from view the animals. The more you attend the more I love the flow extreme loneliness, the immensity of the yet undisturbed spaces … the beautiful vistas that change with the changing of the light … and really you feel one with the earth around you .. .

 

Mulika swamp con le palme Doum

Mulika swamp con le palme Doum

Amo girovagare da solo con la fuoristrada del campo per sentieri a volte difficili, immersi nel verde dell’erba alta, fra cortine di arbusti spinosi, su carrarecce degli altopiani dove l’occhio spazia per chilometri, percorsi inenarrabili dopo la stagione delle piogge che ti sfiancano…ma se penso a quanto ho avuto dai safari mi sento felice, gratificato e conscio della fortuna che ho ad essere in questo paradiso! In questi ultimi giorni il tempo è incerto con temporali non proprio consoni col periodo e ho deciso di fare una pausa di riflessione, di vergare fogli bianchi per condividere le nuove esaltanti avventure negli ultimi safari! Di aggiornarvi sul curioso fenomeno della migrazione delle specie euroasiatiche, fenomeno che non finirà mai di stupirmi e di riempirmi di informazioni utili professionalmente…sono sempre un ornitologo di campo, non dimenticatevelo…

I love to wander around alone with the off-road car-camp for paths sometimes difficult, surrounded by high green grass, between curtains of thorny bushes, on dirt roads of the highlands where the eye goes for kilometers, untold paths after the rainy season … but if I think about how I got from safari I feel happy, gratified and conscious of the luck that I have to be in this paradise! In recent days the weather is uncertain with thunderstorms not really in keeping with the period and I decided to make a pause for reflection, penned white sheets to share exciting new adventures in recent safari! To update you on the curious phenomenon of the migration of Eurasian species, a phenomenon that will never cease to amaze me and fill me with information professionally … I’m always a field ornithologist, do not forget it …

Rondini in svernamento. Sono visibili le varie età degli individui, con i più giovani che non hanno ancora terminato la muta.

Rondini in svernamento. Sono visibili le varie età degli individui, con i più giovani che non hanno ancora terminato la muta.

E’ la mia vita in senso lato e quando la posso fare nel pieno della professione, direttamente sul campo, mi sento orgoglioso del mio essere e molto felice della vita che ho scelto, con molte difficoltà e dispiaceri, ma anche infinite gratificazioni e parecchia fortuna…ma ho messo molto di me stesso!

It’s my life in the broadest sense and when I can do it in full of the profession, in the field, I feel proud of my being and very happy with the life I chose, with many difficulties and sorrows, but also endless rewards and a lot of luck … but I have a lot of me put the same!

Nell’ultima settimana sono aumentate  le rondini, i rigogoli, le cutrettole, i culbianchi e le aquile. Giornalmente osservo e fotografo (quando posso e sono libero), diversi individui di Aquila delle steppe, in questo momento solo immaturi in varie fasi di muta. Ho osservato alcune aquile minori, poiane delle steppe e grillai. Ho avuto la possibilità di inquadrare bene le differenze fra le aquile delle steppe e le rapaci. A parte la vistosa linea bianca sottoalare che le differenzia, la testa delle aquile delle steppe è più piatta e larga e il “labbro” è ben evidente. Nelle “nipalensis” è poi vistosamente dopo la fine dell’occhio, mentre nelle “orientalis” è spesso simile alla rapace, ma le caratteristiche del piumaggio le rendono facilmente identificabili.  Posate e in buona luce la Rapace mostra un labbro meno evidente e che normalmente finisce a metà dell’occhio. L’iride è più scura nella steppe, bruno-giallastra nelle rapci immature. In volo la Rapace mostra ali più corte e mano più ampia, la testa è ben evidente, la coda è relativamente più corta e più squadrata. Nel volo attivo la Rapace mostra battiti alari più veloci e rigidi.

Quando poi si ha la fortuna di vedere 15 aquile tutte insieme in un gruppetto di Acacie tortilis, l’anima ornitologica si esalta.

In the last week are increased the swallows, the orioles, yellow wagtails and the wheatears and eagles. I observe daily and I take pictures of (when I can and I am free), various steppe’s eagles, at this time only immature in various stages of molting. I observed some booted eagles, steppe buzzards and lesser kestrel. I had a chance to properly frame the differences between the steppe eagles and raptors. Aside from the evident underwing white line that differentiates, head of steppe eagles is more flat and wide and the “lip” is more evident. In “nipalensis” it is then dramatically after the end of the eye, while in the “orientalis” is often similar to the Tawny, but the features of the plumage make them easily identifiable.

In good views, mainly when perched, Tawny normally shows a slighdy shorter gape line, ending level widi the centre of die eye (reaches rear edge on Steppe); die adult’s iris is yellowish-brown (dark brown on Steppe). In flight, compared wim Steppe, Tawny has broad and short wings with ample ‘hand’, and shows a well-protruding head and a relatively short and more square-ended tail; in active flight, it is rather stiff-winged with more rapid wingbeats.

Then, when you’re lucky enough to see 15 eagles all together in a small group of Acacia tortilis, the soul bird is enhanced.

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Carnivors Census

E' ora di iniziare la danza

E’ ora di iniziare la danza

La luce di una bianca luna a metà inizia a rischiarare la radura più ampia in questo tratto di strada nella foresta nella parte più lontana del parco. I contorni di quello che ci circonda assumono toni più evidenti e prendono forma le varie piante che compongono questo tratto a Comniphora. Piante strane queste! Sono senza foglie in questo momento e assumono forme bizzarre che mi ricordano un bosco stregato. Più che strada mi sembra un tratto di un campo di calcio abbandonato da tempo, col risultato che le varie piante erbacee hanno invaso la sede del gioco! Siamo arrivati fin qui con qualche fatica, uno dei punti random scelti per il censimento e per le emissioni notturne. Il punto 23 nella zona est verso Kora. Tutto è a posto e quindi iniziamo le emissioni delle grida del giovane bufalo. Una registrazione di un kill da parte di un gruppo di leoni che serve per attirare i predatori presenti in zona. Il metodo scelto, già utilizzato in altri censimenti di grandi predatori africani consiste di 5 minuti di emissione sonora ad alto volume, 5 minuti di silenzio e ascolto, 5 minuti di scansione con potenti torce le aree adiacenti. I visori notturni sono poi molto efficaci per vedere le varie presenze. L’emissione e la scansione deve essere riprodotta tre volte in successione per ogni punto d’ascolto.

The light of a white half moon begins to illuminate the wider clearing in this stretch of road in the forest on the far side of the park. The contours of what surrounds us take the most obvious tones and take shape the various plants that make up this stretch part of Comniphora forest. These plants are very strange! They have no leaves at this time and assume strange shapes that remind me of a haunted forest. More than the road seems like a stretch of a football field long abandoned, with the result that the various herbaceous plants have invaded the headquarters of the game! We arrived here with some difficulty, one of the randomly chosen points for the census and nocturnal emissions. Point 23 in the east to Kora. Everything is in place and then start emissions of the young buffalo screams. A recording of a kill by a group of lions that serves to attract predators in the area. The method chosen, already used in other censuses of large African predators it consists of 5 minutes of loud noise, 5 minutes of silence and listening, five minutes scanning with powerful torches adjacent areas. The night vision goggles are also very effective to see the various appearances. The issue and the scanning should be played three times in succession for each listening position.

La radura al chiaro della luna con le improbabili forme delle piante di Comniphora

La radura al chiaro della luna con le improbabili forme delle piante di Comniphora

Bene, le prime due emissioni hanno prodotto solamente una iena macchiata che ha fatto capolino tra i bassi cespugli incuriosita. Finisce la straziante sequenza della terza emissione e torna il silenzio! D’un tratto, un calpestio eccitato…rumore di rami secchi infranti, zoccoli sul terreno rimbombanti…a pochi metri dall’auto che sto guidando e che ora è ferma col cofano rialzato per utilizzare la batteria, mi trovo un’informe ed enorme macchia nera che viene avanti a tutta velocità, a passo di carica e a testa bassa… E’ un enorme maschio adulto di Bufalo cafro. Un aggressivo maschio solitario che è venuto in soccorso del giovane bufalo attaccato dai leoni. A un metro dalla mia porta si ferma indeciso…non si aspettava di certo una grossa macchia chiara. Si gira indispettito e si guarda intorno per tornare alla carica davanti, poi verso la fiancata sinistra dove è seduto il Senior Warden (direttore del Parco)…poi sempre a testa bassa gira dietro ma è indeciso…sbuffa sonoramente di continuo emettendo un basso e corto “gr moo”…muove la testa su e giù, a destra e sinistra…si ferma…riparte…fa un altro giro intorno all’auto…fermiamo subito l’emissione e lui sparisce nella foresta! Ci guardiamo al buio e commentiamo. Silenzio e buio rotto solo dal chiaro di luna. Esterniamo le sensazioni vissute in questi momenti, a mio parere eccitantissimi e non comuni! Un bufalo di questa taglia è incredibilmente potente e ci poteva benissimo danneggiare l’auto…e sarebbe certamente stato un problema… Eravamo a circa 50 chilometri da Murera Gate, centro del parco nazionale. Dietro di noi a circa 30 metri c’era comunque un’altra auto del KWS (Kenya Wildlife Service) con i rangers della sicurezza,,,ma comunque sempre un problema da risolvere. Rimane solo il ricordo e l’ansia di un attimo indelebile.

Well, the first two noise produced only a spotted hyena who peeped curiously between low bushes. It ends the harrowing sequence of the third issue and the silence returns! Suddenly, an excited … trampling sound of breaking dry branches, thundering hooves on the ground … a few meters from the car I’m driving and that is now firm with a raised hood to use the battery a … ‘ shapeless and huge black spot is full speed ahead, charge-step, low-head … It ‘a huge adult male buffalo. An aggressive lone male who came to the rescue of the young buffalo attacked by lions. A one meter from my door stops undecided … certainly he did not expect a big bright spot. He turns angry and looks around to return to the front of the car, then to the left side where his sitting the Senior Warden (director of the Park) … then more headlong he runs behind but is undecided … snorts loudly continuously emitting a low and short “gr moo” … moves his head up and down, left and right … stop … again … another round around the car … stop immediately the issue and he disappears into the forest! We look at the dark and comment. Silence and darkness broken only by moonlight. We share the sensations experienced in these moments, in my opinion very exiting and uncommon! A buffalo of this size is incredibly powerful and could easily damage the car … and would certainly have been a problem … We were about 50 kilometers from Murera Gate, the center of the national park. Behind us about 30 meters there was still another car of the KWS (Kenya Wildlife Service) with security rangers ,,, but could be always a problem to solve. There remains only the memory and the anxiety of an indelible moment.

Il Bufalo in un momento di stop. Non so come mi sia venuta questa foto...

Il Bufalo in un momento di stop. Non so come mi sia venuta questa foto…

E’ uno dei tanti momenti esaltanti che ho avuto la fortuna di vivere nelle ultime tre notti trascorse nel bush del parco facendo parte del primo progetto scientifico di censimento dei carnivori presenti nel Meru NP. Ebbene si con metodi standardizzati non era mai stato effettuato.

Is one of the many exciting moments that I had the good fortune to live in the last three nights were spent in the park bush being part of the first scientific project of census carnivores present in Meru NP. Well it with standardized methods had never been carried out

La squadra uno in partenza.

La squadra uno in partenza.

Si è partiti il 17 sera con un meeting al centro-parco e una lezione sui metodi, divisione dei gruppi e suddivisione dei punti di ascolto. A me è stato assegnato il gruppo del Direttore Tenente colonnello Tuqa (i ranger del KWS sono paramilitari a tutti gli effetti), ovvero il gruppo numero due con una serie di 5 punti da esaminare e per la maggior parte nel Santuario dei rinoceronti e adiacenze. Alle sei si comincia e ci si porta nel primo luogo prescelto sulla macchina ho anche un ricercatore e un botanico, un tenente delle operazioni speciali sul campo, due cameraman e una giornalista di Nairobi, un meccanico. Ho con me la KEK, la più vecchia delle auto del campo ma ha il motore in ordine ed è ancora buona per le strade del parco. Notoriamente le strade all’interno del santuario sono piuttosto improbabili! Fa parte del gruppo una auto di Bornfree foundation con Victor il responsabile delle operazioni di studio dei grandi carnivori nel Meru. Il Rhino River Camp ha aderito alle richieste di sponsorizzazione e aiuto a tutti i progetti del parco.

We started the 17 evening with a  meeting at the central park and a lecture on the methods, division of groups and division of listening points. I was awarded the group’s Director Lieutenant Colonel Tuqa (the KWS rangers are paramilitary in effect), which is the number two group with a set of 5 items to be examined and for the most part in the Sanctuary of rhinos and surroundings. At six o’clock we start and we go in the first place chosen on the machine I also have a researcher and a botanist, a lieutenant of special operations in the field, two cameramen and a reporter in Nairobi, a mechanic. I have with me the CEC, the oldest of the golf car but the engine in order and is still good on the streets of the park. Notoriously the streets inside the sanctuary are quite improbable! In the group there is also a Bornfree car with Victor in charge of the study operations of large carnivores in Meru. The Rhino River Camp has acceded to requests for sponsorship and support to all of the park projects.

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La KEK del Rhino River Camp con la truppa. Seduto in primo piano Il Senior Warden Dr Tuqa, e in piedi Victor di Bornfree . In alto l’apparecchiatura per le emissioni. Si parte.

Arriviamo al primo punto a buio e iniziamo subito le operazioni, già alla seconda emissione due bufali maschi si avvicinano alle auto ma girano lontano e non creano problemi. Arrivano invece due rangers di pattuglia incazzati come iene perché non sono stati avvertiti. In malo modo ci apostrofano ma la presenza di Richard, il capitano coordinatore e responsabile della security, li calma all’istante, si mettono sull’attento in un attimo e penso li abbia redarguiti a dovere visto che tornano di pattuglia a testa bassa. Duro lavoro il pattugliamento di sicurezza notturno, i nervi sono sempre a fior di pelle! Il primo punto è superato come il secondo senza nulla da dichiarare se non strade a tratti impercorribili!!! Il terzo punto è sito nella pianura del Kindani, un tratto di pianura abbastanza vasta e solcata da piccole riemergenze d’acqua che formano piccole paludi ad acqua bassa e coperte da fitta vegetazione. Intorno è arido e sabbioso, la strada è in parte impraticabile dopo le piogge, un enorme solco centrale rende impossibile il transito, facciamo trecento metri off-road e appena possibile rientriamo per fermarci poi in un vasto spiazzo sabbioso. Habitat ideale per i leoni che speriamo di osservare. Già alla prima emissione si  fanno vedere i bufali, un piccolo gruppo formato da femmine, giovani e maschi adulti che si avvicinano mormorando brevi suoni di tonalità molto bassa. I ricercatori con i visori localizzano 4 leoni, un maschio due femmine e un giovane di circa sei mesi. Forse stavano cacciando. Alla luce delle torce osserviamo poi altri abitanti dell’area come zebre, giraffe e due iene interessate. Inizia bene… Ci muoviamo verso il quarto punto,  presenza di erba molto alta ma che ci regala altre due iene. Il quinto e ultimo punto sito nelle vicinanze di Lion’s-rock (posto utilizzato spesso per le bush-breakfast nei game-drive diurni) ci regala due Ghepardi che ci vengono incontro nella macchia e una leonessa visibile solamente attraverso i visori notturni. Sono le tre del mattino e ci avviamo al meeting al centro parco. Una cena notturna a base di Ugali, Riso, Gnama e Chicken è offerta dal parco. Alle 4 inizio il ritorno verso il campo, 40 minuti in uno dei rari gamedrive notturni che mi viene possibile fare. Normalmente sono proibiti per la sicurezza dei rinoceronti e per l’antibracconaggio. La fortuna mi aiuta e dopo circa 5 minuti trovo due splendide leonesse sulla strada. Mi fermo e una mi cammina lentamente a fianco e davanti per poi portarsi solennemente nel bush. Lungo la strada osservo quasi tutte le specie presenti ma il bello deve ancora venire, nel santuario dei rinoceronti mi regalo due African Civet, un leopardo, una genetta, un Porcospino che mi ballonzola con la sua buffa andatura davanti, una Iena striata (la mia prima osservazione, l’avevo vista solamente morta) e molte Grandule faccianera che devo schivare per non schiacciarle! Non male direi… Arrivo finalmente al campo molto stanco ma molto felice alle 5 del mattino. Notte indimenticabile, non capita a tutti quello a cui ho potuto partecipare e quello a cui ho assistito…

We arrive at the first point in the dark and we start operations, already the second issue two buffalo males approach the car but turn away and not create problems. They come instead two patrolling rangers pissed like hyenas because they were not warned. Badly apostrophised there but the presence of Richard, the coordinator and the captain in charge of security, calm them instantly, they put on close in a moment and I think he rebuked them properly seen returning with his head down to patrol. Hard work the night security patrol, the nerves are still on edge! The first step is passed as the second with nothing to declare except roads impassable at all times !!! The third point is located in the plain of Kindani, a stretch of fairly wide plain crossed by small re-emergences of water forming small shallow water and swamps covered by dense vegetation. Around it is dry and sandy, the road is partly impassable after the rains, a huge central groove makes it impossible to transit, we do three hundred meters off-road and re-enter as soon as possible to stop us then in a large sandy clearing. Ideal habitat for lions that we hope to observe. Already at the first sound emission we observe buffalo, a small group made up of females, young and adult males who approach muttering short sounds very low tones. Researchers with night viewers locate four lions, one male two females and a young of about six months. Maybe they were getting into. With torchlight we observe other inhabitants of the area as zebras, giraffes and two hyenas concerned. Good start … We move toward the fourth point, the presence of very tall grass, gives us two more hyenas. The fifth and final point site near Lion’s rock (place often used for bush-breakfast in game-day-drive) gives us two Cheetahs confronting us in the bush and a lioness visible only through night vision goggles. It’s three in the morning and we start to go to the meeting point at the park center. A night dinner of Ugali, Rice, and Chicken Gnama is offered by the park. At 4 I begin the return to the lodge, 40 minutes in a rare night gamedrive that is possible for me to do. Normally they are prohibited for safety and for the anti-poaching of rhinos. Fortune favors me and after about five minutes I find two beautiful lionesses on the road. I stop and one walks slowly to side and in front of the car, and then leads solemnly in the bush. Along the way I look at almost all species of common animal, but the best is yet to come, in the rhino sanctuary i have my gift: two African Civet, a leopard, a genet, a Porcupine bobbing me with his funny gait in front of a car, a striped hyena (my first observation, I had only seen dead) and many Black-faced Sandgrouse I have to dodge not to mash! Not bad I would say … I finally arrive at the camp very tired but very happy at 5am. Unforgettable night, it does not happen to all that to which I could participate and what I witnessed …

Un maschio di Grandule faccianera

Un maschio di Grandule faccianera

La seconda serata di censimenti ci porta in un’area difficile per il reperimento dei punti e in una zona molto lontana dalle strade normale dei game-drive giornalieri. Alle 16.30, prima di partire per la seconda spedizione notturna ci viene offerta la cena nell’area per gli ufficiali: Ugali,gnama, chicken, cabbages. Caffè e poi inizia la seconda avventura. L’area da investigare è la parte a bosco arido verso est. Si inizia trasferendoci per circa 50 chilometri sulla strada per Kora (un’area di conservazione che è attigua al Meru e che ne fa parte con l’altra area di Bisanadi). Arriviamo a notte inoltrata perché c’è molta confusione nell’auto su quale sia il punto iniziale e dove esso sia. Girovaghiamo per strade abbastanza difficili e poco percorse, invase dalla vegetazione e con tratti molto accidentati che mettono a dura prova i conducenti. Me la cavo molto bene devo dire alla fine. Ma alla fine capiamo di esserci persi il primo punto da investigare.

The second night of the census takes us into difficult area for the retrieval of points and in a very remote area of the normal streets of game-day drive. At 16.30, before leaving for the second night delivery is offered for dinner in the officers: Ugali, gnama, chicken, cabbages. Coffee and then starts the second adventure. The area to be investigated is the arid part of the forest to the east. It starts trasferendoci for about 50 km on the road to Kora (a conservation area which is adjacent to Meru, and that is part of it with the other Bisanadi area). We arrive late at night because there is a lot of confusion in the car about which is the starting point and where it is. Touring around quite difficult roads and little used, overgrown with very rough stretches that put a strain on the drivers. Me very well lead to the end I have to say. But in the end we understand we lost the first point to be investigated.

Karungu

Karungu

Con il mio humor parmigiano tengo alta la compagnia e con battute dirette a Karungu, un Taraka che fa da guida e botanico, faccio esplodere l’ilarità e sollevo il tenore dell’equipaggio delle auto. Sembra una lotteria interna alle auto su quale sia il punto e da dove ci si possa arrivare. Karungu dovrebbe essere il portatore di certezze ma l’ugali in quantità penso l’abbia  confuso e lo esterno agli altri suscitando l’immediata ilarità del gruppo. L’arrivo della macchina del KWS col senior warden mette un freno alle discussioni e ci dirigiamo finalmente ad una vecchia airstrip che serviva nella guerra antipoaching della fine degli anni ’80, quando i rangers hanno debellato la piaga dei bracconieri di quest’area. Bracconieri che avevano letteralmente depauperato il parco. Le emissioni ci regalano solo due iene.

With my parmesan humor I keep high the company and with direct lines to Karungu, a Taraka which acts as a guide and botanist, I explode the hilarity and raise the standard of crew car. It seems an internal lottery to cars on what is the point, and where we can get. Karungu should be the bearer of certainties but too ugali has confused me and I outside to other arousing immediate hilarity of the group. The arrival of the car with the KWS senior warden puts a stop to discussions and we finally head to an old airstrip that served in the war antipoaching the late ’80s, when the rangers have eradicated the scourge of poachers from this area. Poachers who had literally depleted the park. Emissions give us only two hyenas.

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Tramonto sul Kiolu River. Un corso d’acqua temporaneo, presente solamente durante la stagione delle piogge

Nessuno pensava che il parco fosse così popolato di iene. Sono molto schive e notturne, difficilmente si osservano nei gamedrive. Ci dirigiamo quindi al punto più lontano, al confine del parco verso Ura gate. La strada si fa letteralmente una gimcana tra i rami e le piante cresciute sulla sede, non ci passa nessuno da anni forse. La foresta si sta riappropriando della sede stradale e i graffi sulla carrozzeria sono cosa normale, meglio non esporre protuberanze dalle finestre!. In fondo alla nostra strada c’è pure un’area a trabocchetto con canali profondi di sabbia e fango duro, da passare con cautela e nel modo giusto per non impantanarsi. Lungo la strada splendide osservazioni di un Gatto selvatico africano e di un Serval. Arriviamo finalmente vicino all’area dove è sepolta Elsa, la prima leonessa liberata da Adamson. Emettiamo il sonoro ma otteniamo solo le risposte dei Suscciacapre codafine (Slender tail nightjar). Ci riportiamo in aree più accessibili e al posto di intersezione numero 80 decido di tirare fuori l’asso di denari. Sono le una, ci sta bene una colazione notturna per tutto il gruppo a base di dolcetti della casa (cotti nel pomeriggio), caffè e bibite. Ottengo subito un enorme riscontro e l’umore del gruppo risale istantaneamente.  Riconciliati con la vita ci aspettano altre ore nel buio della notte, nel frattempo la luna è tramontata e l’oscurità si è fatta più fitta. Anche l’ultimo posto d’ascolto non ci regala nulla. La notte è stata lunga e i chilometri tanti, sento le gambe molli e sono stanchissimo. Arriviamo al centro parco alle sei e sono al campo un’ora dopo! Ma ancora felice per le ore trascorse nel bush!

No one thought that the park was well populated by hyenas. They are very secretive and nocturnal, it is difficult to observe in game-drive. Then we head to the farthest point, the boundary of the park towards Ura gate. The road is literally a gymkhana in the branches and the plants grown on the site, perhaps no one goes for years. The forest is reclaiming the roadway and scratches on the body are normal thing, best not to expose protrusions from the windows !. In the bottom of our street there is also an area with deep channels to trap sand and mud hard, to drive with caution and in the right way to not get bogged down. Along the way beautiful observations of an African wild cat and a Serval. We finally arrive near the area where it is buried Elsa, the lioness first liberated by Adamson. We emit the sound but only we get the answers of Suscciacapre codafine (Slender tail nightjar). Then we go in more accessible areas and in the place of intersection number 80 I decide to pull out the ace of diamonds. It is one, there is a good night breakfast for the entire group based on the house treats (baked in the afternoon), coffee and soft drinks. I manage to get a huge response and the mood of the group dates back instantly. Reconciled with life await us more hours in the dark of night, in the meantime the moon is down and the darkness became more dense. The last listening post does not give us anything. The night was long, and the many kilometers, I feel your legs weak and tired. We arrive at the park at six in the center and to the lodge an hour later! But still happy for the hours spent in the bush!

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La KEV con il Senior Warden a bordo e in alto la scatola per le emissioni sonore

Terzo appuntamento con la solita cena anticipata alle quattro del pomeriggio. Stavolta ci sono anche degli spaghetti che mescolo a carne di manzo, un pochino di verza, una fetta di ugali. Oggi ho con me la KEV, più recente e confortevole della KEK. Anche stasera ci sarà la colazione notturna a base di dolcetti della casa Rhino River Camp, soda e caffè. Il Senior è ancora con me sulla macchina e siamo come al solito i battistrada. Anche stanotte saremo nelle stesse aree lontane per controllare la zona vicino al Tana River. Karungu sembra più in forma stasera e arriviamo subito al primo punto dopo aver fatto sosta ad un incrocio per aspettare Victor Bornfree.

Third appointment with the usual early dinner at four in the afternoon. This time there are also spaghetti stir in beef, a little bit of cabbage, a slice of ugali. Today I have with me the KEV, newer and comfortable CEC. Tonight there will be a night breakfast of cakes of the house Rhino River Camp, soda and coffee. The Senior is still with me on the car and as usual the tread. Even tonite in the same areas far away to check the area near the Tana River. Karungu seems in better shape tonight and arrive immediately at the first point after making a stop at an intersection to wait for Victor Bornfree.

Tramonto sul Kiolu River

Tramonto sul Kiolu River

Ripassiamo il Kiolu River, area famosa per i bracconieri nel passato ma molto selvaggia e difficilmente accessibile. Normalmente non ci sono ponti sui fiumi all’interno del parco ma delle aree cementate chiamate Irish bridge, che formano dei guadi sempre accessibili. Le parti stradali d’accesso a questi guadi non sono sempre più o meno a posto per l’erosione effettuata dai canali che si formano con le piogge. Le discese e le risalite sono oltremodo problematiche ma coi fuoristrada e un po’ di perizia li si supera brillantemente anche nelle ore notturne.

Let’s review the Kiolu River area, famous for the poachers in the past but very wild and difficult to access. Normally there are no bridges over rivers within the park, but the cemented areas calls Irish bridge, which form the fords increasingly accessible. The road parts of access to these fords are not always more or less in place for the erosion carried by the channels that are formed with the rains. Descents and ascents are extremely problematic but with off-road and a little ‘expertise is exceeded them brilliantly at night.

Lungo questi tratti di strada sono molto comuni i Corrioni di Heuglin, chiamato anche Corrioni trebande ( Rhinoptilus cinctus) difficilmente osservabili altrove nel parco, a volte devo frenare per non schiacciarli. Non ne avevo mai visti così tanti in un giorno solo. Il conteggio finale sarà 94 individui. Dovrò tornarci un giorno per cercare di fotografarli, impresa difficoltosa per le abitudini prevalentemente notturne della specie. Comuni anche le Otarde crestate, la più piccola tra le specie osservabili nel Meru e tipiche delle aree più aree e boscose. Tra le cose da ricordare una coppia di Corrione alibronzo, Bronze-winged Courser (Rhinoptilus chalcopterus) raro e difficilissimo da osservare, estremamente notturno. Lifer per me, cioè prima osservazione della vita, specie nuova. Dopo circa mezz’ora di un tragitto reso spettacolare dalle migliaia di farfalle che si alzavano a gruppi dalle piante aromatiche presenti sulla sede stradale, siamo arrivati al punto uno. Nel tragitto indimenticabile l’intenso profumo tipo anisette che riempiva l’aria rendendomi felice di essere in questo posto meraviglioso. Al passaggio dell’auto su ogni ciuffo d’erba era un’esplosione di fiocchi di neve che volavano verso l’alto riposandosi successivamente, centinaia di migliaia di farfalle ci hanno accompagnato per buona parte del percorso. Adesso ho capito dove volevano andare tutte le  farfalle in migrazione viste nelle settimane precedenti. A tratti una specie erbacea prostrata colorava il fondo stradale di varie colorazioni dai toni porpora e viola e, alla luce del tramonto trasformavano il tragitto in una cavalcata da fiaba. Peccato non avere avuto il tempo di fare qualche fotografia.

Along these stretches of road are very common the Heuglin Couriers, also called Three-banded Courser(Rhinoptilus cinctus) hardly observable elsewhere in the park, sometimes I have to slow down so as not to crush them. I had never seen so many in one day. The final tally will be 94 individuals. I’ll have to come back one day to try to photograph them, difficult enterprise for mainly nocturnal habits of the species. Also common crested Bustards, the smallest of the species observed in Meru and typical of the most arid and forested areas. Among the things to remember a pair of  Bronze-winged Courser (Rhinoptilus chalcopterus) rare and difficult to observe, extremerly nocturnal. Lifer for me, that is the first observation of my life, new species. After about half an hour of a spectacular journey made by thousands of butterflies that rose to groups from aromatic plants found on the roadway, we got in step one. In an unforgettable way the scent type anisette that filled the air making me happy to be in this wonderful place. At the auto shift on every blade of grass was bursting with snowflakes flying upwards resting later, hundreds of thousands of butterflies have accompanied us for most of the route. Now I understand where they wanted to go all the butterflies in migration seen in previous weeks. Sometimes a herbaceous species prostrate colored the road surface in different colors from purple and violet tones, and in the light of the sunset turned the trip into a fairytale ride. Shame not to have had time to do some photography.

Tramonto all'ìairstrip n°10

Tramonto all’ìairstrip n°10

L’area d’ascolto era situata nella stessa airstrip che avevamo controllato erroneamente il giorno prima e che dovevamo rifare. La notte incombeva e dopo alcuni minuti abbiamo iniziato la solita routine che però ci ha regalato un Leopardo e due iene. Il secondo punto era in un’area vicina al Tana River strada lunga ma poco difficile. In un’area accidentata con presenza di rocce ecco sulla punta, la sagoma caratteristica del Caracal! Rallento, ci guarda per un attimo e poi con balzo sparisce nella notte. E’ la mia prima osservazione della specie nel parco. L’ascolto evidenzia la presenza di rane e rospi in canto nelle aree adiacenti il fiume ma il ritorno ci  regala un altra osservazione esaltante. Un incontro ravvicinato con un Protele, la iena più piccola e più schiva, e con questo sono tutte le specie di carnivori, grandi e piccoli, potenzialmente presenti nell’area!!. Alla intersezione 81 facciamo la colazione notturna che risolleva gli animi affaticati e ci rende più compatti e felici. Del terzo punto d’ascolto avete già letto l’incontro con il bufalo all’inizio di questo articolo. Alla fine dei due ulteriori punti non avremo nulla da dichiarare. Il lungo tragitto del ritorno viene percorso a velocità sostenuta, tutti vogliono andare a letto appena possibile, sono state tre notti faticose ma piene di emozioni e di incontri spettacolari. Resteranno per sempre indelebili nella mia memoria, memore di aver partecipato ad una cosa difficilmente realizzabile ad un musungu turista su suolo africano. Spero di avervi resi partecipi della gioia che ha ingombrato il mio animo in quei giorni e che ancora sento dentro e che avrò per sempre. Grazie Meru, grazie Africa. Un saluto alla prossima.

The listening area was located in the same airstrip that I had mistakenly checked the day before and we had to redo. The night loomed, and after a few minutes we started the usual routine but it has given us a Leopard and two hyenas. The second point was in an area close to the Tana River long road but little difficult. In rugged area with presence of rocks, on the tip, the characteristic shape of the Caracal! Slow down, look at us for a moment and then leap disappears into the night. It ‘s my first observation of the species in the park. Listening shows the presence of frogs and toads in singing in the areas adjacent the river but the return gives us another exciting observation. A close encounter with a Aardwolf, the smallest hyena and dodges, and with this are all sorts of carnivores, large and small, potentially present in the area !!. At the intersection 81 we do night breakfast that raises the tired minds and makes us more compact and happy. Third listening point you have already read the encounter with the buffalo beginning of this article. At the end of the two additional points we will not have nothing to declare. The return journey is along the path to sustained speeds, everyone wants to go to bed as soon as possible, were three exhausting nights but full of emotions and spectacular encounters. They will forever remain indelible in my memory, mindful of having participated in something difficult to achieve a tourist musungu on African soil. I hope I have made to share the joy that has cluttered my mind in those days and still feel inside and I’ll have forever. Thanks Meru, thanks Africa. A salute to the next.

Lioness

Lioness

 

 

 

 

 

 

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Hippo, ovvero l’Ippopotamo

Il caldo si sta facendo opprimente in questa parte abbastanza arida del parco, solamente una lieve brezza e il fatto che l’auto è quasi completamente aperta non ti permettono di sudare. Il fiume Rojewero si snoda in una piccola valle e con la strada siamo quasi all’altezza delle piante più alte, poi scende e si porta quasi alla stessa altezza, la vegetazione rivierasca è primigenia e a tratti foltissima con piante pluricentenarie. Nei tratti visibili e a corrente più lenta cerco il finfoot, ma niente anche stavolta. Decidiamo di fermarci alla Hippo pool, disertata quando il livello era più alto e la corrente più estrema. In un primo momento non si vede niente, poi increspature qui è là dove la corrente è più lenta e affiorano le teste….prima una, poi un’altra, poi tre, un piccolo che si struscia contro la madre e cerca di galleggiare meglio appoggiandosi al garrese. Sono Hippos, Ippopotami, Kiboko in swahili!

Mamma Hippo con figlio

Mamma Hippo con figlio

La visione in questo tratto di acque calme è letteralmente primigenia, le palme rafia sono centenarie e lo scorcio che immortalo mi riempie di meravigliosa gioia! Li osservo per una quindicina di minuti…emergono sbuffando o facendo esplodere migliaia di minuscole goccioline che si colorano d’arcobaleni in miniatura, come imprigionati nelle gocce d’acqua, al tocco del controluce. Mi guardano placidamente da pochi metri, poi come irritati si ritirano sott’acqua.

La cosiddetta Hippo-pool lungo il Rojewero River nel Meru National Park

La cosiddetta Hippo-pool lungo il Rojewero River nel Meru National Park

Cavalli acquatici come li avevano classificati i primi naturalisti esploratori nel passato. In effetti sono quasi sempre nell’acqua, di norma trascorrono soltanto 5 ore fuori, verso sera o di notte a seconda del disturbo, la loro pelle non resiste fuori al sole cocente. A volte nelle paludi del Maasai Mara si possono osservare anche di giorno fuori acqua, spesso nelle ore mattutine o col cielo coperto e minacciante pioggia. Un esemplare adulto pesa tra i 500 e i 2500 chili se femmina e arrivare a 3200 chili se maschio. Il cibo è composto in maggioranza da erba e ne può ingerire fino a 60 chili in una notte, strappando i ciuffi completi con le labbra, muovendo di scatto la testa. Le specie più appetite sono dei generi Cynodon, Panicum, Brachiara, Themeda, Chloris e Setaria.

Animali sociali hanno però una gerarchia speciale e spesso i dominanti dimostrano la loro superiorità spandendo con la coda mossa lateralmente, urina e feci in faccia ai contendenti…

Le unità stabili sono normalmente costituite da gruppi familiari di femmine e i figli non ancora maturi. Tuttavia associazioni di scapoli e femmine sono molto variabili nella composizione e nel numero. I maschi territoriali difendono un tratto di fiume e sono aggressivi solamente quando le femmine di un gruppo presente nel tratto sono in calore. Allora possono scoppiare liti spesso abbastanza violente, che iniziano con una serie di gutturali “honk…honk” emessi in successione e con l’esposizione delle zanne a bocca aperta. Se questo non soddisfa i due rivali si fronteggiano a bocca aperta spingendosi o cercando di fare “braccio di ferro” con la bocca aiutati dai muscoli del collo.

Lascio questo angolo di paradiso per tornare al campo e lungo il tragitto conto un centinaio di ghiandaie marine. Sono dappertutto e mi diverto a fotografare i diversi individui.

ghiandaia-marina-IMG_6350

Maschio della sottospecie asiatica

Ma lo spettacolo vero, in questo momento, sono le centinaia di migliaia di quelee che si incontrano ovunque nel parco. Gruppi compatti che si muovono tra le varie praterie erbose mangiando i semi delle numerose graminacee presenti. Ci fermiamo al cross di cemento sul Mulika river, alla fine della omonima palude ricchissima di vegetazione che copre ovunque l’acqua. Migliaia di individui si radunano su un cespuglio per poi buttarsi nell’acqua per un bagno o posandosi vicino per bere in un continuo e inarrestabile movimento. Centinaia lasciano il cespuglio e centinaia vi si posano in un continuum che toglie il fiato. Scatto foto su foto ma impossibile isolarne qualcuna, meglio l’obbiettivo corto.

un'immagine dello spettacolo delle quelle al bagno e abbeverata

un’immagine dello spettacolo delle quelee  al bagno e abbeverata

 

Dopo mezz’ora di continuo andirivieni decido di andare verso “casa” dove mi aspettano i gnocchi di spinaci…

Un saluto.

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