Svernamento in Kenya

Alba con Gruccioni golabianca.  Sunrise with White-trhoated bee-eater

Alba con Gruccioni golabianca. Sunrise with White-trhoated bee-eater

La particolarità del Meru NP è anche la difficoltà giornaliera del trovare gli animali. Essendo molto selvaggio, enorme nelle dimensioni e con pochissime auto che lo percorrono giornalmente, gli incontri con gli animali, fatta eccezione per alcune specie, sono occasionali. Magari non continui come nel Maasai Mara, nel Serengeti o Amboseli, senza dimenticare le riserve private del Laikipia Plateu come Lewa, Solio, Ol Pejeta; ma quando scopri un gruppo di Orici, Kudu minore o Cobo dall’ellisse, tra i cespugli che la fanno da padrone, il safari diventa interessante. Se scopri un gruppo di leoni allora è esaltante! Perché è come se li avessi scoperti tu, emulando i viaggiatori del passato. Il Meru è infatti il più primordiale tra le aree protette del Kenya, con un suo fascino particolare e misterioso che ti prende sempre più ad ogni curva che riconosci.Si sta faticosamente riprendendo dopo le dure battaglie contro i bracconieri che sono sempre alla porta e, grazie al duro lavoro dei rangers del Kenya Wildlife Service, è ora un posto relativamente sicuro per le specie più minacciate. E’ un posto dove capita di vedere insieme 50 giraffe, unite come ad un party, dove spesso i branchi di elefanti tolgono il fiato, dove un gruppo di bufali che attraversa una strada può durare qualche minuto, dove le quelee possono offuscare un tramonto mentre si recano al dormitorio.

The peculiarity of the Meru NP is also the daily difficulties of finding the animals. Being very wild, enormous in size and with very few cars that cross it daily, encounters with animals, except for some species are occasional. Maybe not continue as in the Maasai Mara, Serengeti and Amboseli, without forgetting the private reserves of the Laikipia Plateau as Lewa, Solio, Ol Pejeta; but when you find a group of Oryx, kudu or less Cobo from the ellipse, in the bushes that are the masters, the safari becomes interesting. If you find a group of lions then it is exhilarating! Because it is as if you had discovered them, emulating the travelers of the past. Meru is in fact the most primitive among the protected areas of Kenya, with its own special charm and mystery that takes you more and more at every turn that you recognize. It is painfully recovering from the tough battles against the poachers who are always at the door and, thanks to the hard work of the rangers of the Kenya Wildlife Service, it is now a relatively safe place for the most threatened species. It ‘a place to happen to see together 50 giraffes, united as a party, where often herds of elephants take your breath away, where a group of buffalo crossing a road can last a few minutes, where the flocks of red-billed quelea can blur a sunset on their way to the roost.

Un maschio adulto di circa 45 anni, e forse più.

Un maschio adulto di circa 45 anni, e forse più.

E’ un parco per i non neofiti! La difficoltà è data anche dalle distese selvagge di cespugli bassi e compatti che nascondono alla vista gli animali. Più lo frequento più amo la solitudine portata all’estremo, l’immensità degli spazi ancora indisturbati…la bellezza dei panorami che cambiano al cambiare della luce…e veramente ti senti tutt’uno con la terra che ti circonda…

It ‘a park for non-beginners! The difficulty is also given by the wild expanses of low, compact shrubs that hide from view the animals. The more you attend the more I love the flow extreme loneliness, the immensity of the yet undisturbed spaces … the beautiful vistas that change with the changing of the light … and really you feel one with the earth around you .. .

 

Mulika swamp con le palme Doum

Mulika swamp con le palme Doum

Amo girovagare da solo con la fuoristrada del campo per sentieri a volte difficili, immersi nel verde dell’erba alta, fra cortine di arbusti spinosi, su carrarecce degli altopiani dove l’occhio spazia per chilometri, percorsi inenarrabili dopo la stagione delle piogge che ti sfiancano…ma se penso a quanto ho avuto dai safari mi sento felice, gratificato e conscio della fortuna che ho ad essere in questo paradiso! In questi ultimi giorni il tempo è incerto con temporali non proprio consoni col periodo e ho deciso di fare una pausa di riflessione, di vergare fogli bianchi per condividere le nuove esaltanti avventure negli ultimi safari! Di aggiornarvi sul curioso fenomeno della migrazione delle specie euroasiatiche, fenomeno che non finirà mai di stupirmi e di riempirmi di informazioni utili professionalmente…sono sempre un ornitologo di campo, non dimenticatevelo…

I love to wander around alone with the off-road car-camp for paths sometimes difficult, surrounded by high green grass, between curtains of thorny bushes, on dirt roads of the highlands where the eye goes for kilometers, untold paths after the rainy season … but if I think about how I got from safari I feel happy, gratified and conscious of the luck that I have to be in this paradise! In recent days the weather is uncertain with thunderstorms not really in keeping with the period and I decided to make a pause for reflection, penned white sheets to share exciting new adventures in recent safari! To update you on the curious phenomenon of the migration of Eurasian species, a phenomenon that will never cease to amaze me and fill me with information professionally … I’m always a field ornithologist, do not forget it …

Rondini in svernamento. Sono visibili le varie età degli individui, con i più giovani che non hanno ancora terminato la muta.

Rondini in svernamento. Sono visibili le varie età degli individui, con i più giovani che non hanno ancora terminato la muta.

E’ la mia vita in senso lato e quando la posso fare nel pieno della professione, direttamente sul campo, mi sento orgoglioso del mio essere e molto felice della vita che ho scelto, con molte difficoltà e dispiaceri, ma anche infinite gratificazioni e parecchia fortuna…ma ho messo molto di me stesso!

It’s my life in the broadest sense and when I can do it in full of the profession, in the field, I feel proud of my being and very happy with the life I chose, with many difficulties and sorrows, but also endless rewards and a lot of luck … but I have a lot of me put the same!

Nell’ultima settimana sono aumentate  le rondini, i rigogoli, le cutrettole, i culbianchi e le aquile. Giornalmente osservo e fotografo (quando posso e sono libero), diversi individui di Aquila delle steppe, in questo momento solo immaturi in varie fasi di muta. Ho osservato alcune aquile minori, poiane delle steppe e grillai. Ho avuto la possibilità di inquadrare bene le differenze fra le aquile delle steppe e le rapaci. A parte la vistosa linea bianca sottoalare che le differenzia, la testa delle aquile delle steppe è più piatta e larga e il “labbro” è ben evidente. Nelle “nipalensis” è poi vistosamente dopo la fine dell’occhio, mentre nelle “orientalis” è spesso simile alla rapace, ma le caratteristiche del piumaggio le rendono facilmente identificabili.  Posate e in buona luce la Rapace mostra un labbro meno evidente e che normalmente finisce a metà dell’occhio. L’iride è più scura nella steppe, bruno-giallastra nelle rapci immature. In volo la Rapace mostra ali più corte e mano più ampia, la testa è ben evidente, la coda è relativamente più corta e più squadrata. Nel volo attivo la Rapace mostra battiti alari più veloci e rigidi.

Quando poi si ha la fortuna di vedere 15 aquile tutte insieme in un gruppetto di Acacie tortilis, l’anima ornitologica si esalta.

In the last week are increased the swallows, the orioles, yellow wagtails and the wheatears and eagles. I observe daily and I take pictures of (when I can and I am free), various steppe’s eagles, at this time only immature in various stages of molting. I observed some booted eagles, steppe buzzards and lesser kestrel. I had a chance to properly frame the differences between the steppe eagles and raptors. Aside from the evident underwing white line that differentiates, head of steppe eagles is more flat and wide and the “lip” is more evident. In “nipalensis” it is then dramatically after the end of the eye, while in the “orientalis” is often similar to the Tawny, but the features of the plumage make them easily identifiable.

In good views, mainly when perched, Tawny normally shows a slighdy shorter gape line, ending level widi the centre of die eye (reaches rear edge on Steppe); die adult’s iris is yellowish-brown (dark brown on Steppe). In flight, compared wim Steppe, Tawny has broad and short wings with ample ‘hand’, and shows a well-protruding head and a relatively short and more square-ended tail; in active flight, it is rather stiff-winged with more rapid wingbeats.

Then, when you’re lucky enough to see 15 eagles all together in a small group of Acacia tortilis, the soul bird is enhanced.

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2 Comments

  1. roberto borlenghi 11 giugno, 2016 at 08:27 #

    Maurizio, foto bellissime, le ho fatte vedere ai miei figli di 7 e 3 anni . Gli sono piaciute aquile e giraffe. Sono senz’altro al pari di certi documentari inglesi di Richard Attenbourgh.
    Semplicemente foto bellissime di un mondo che noi non vediamo.
    ciao

    Roberto

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