Monthly Archives: settembre 2016

Africa Meru NP mammal’s census 2016

Africa

When you have acquired a taste for the dust,

and the scent of our first rain,

You’re hooked for life on Africa,

and you’ll not be right again.

Until you can watch the setting moon

and hear the jackals bark,

And know they are around you

waiting in the dark.

When you long to see the elephants

or hear the coucal’s song,

When the moonrise sets your blood on fire,

then you’ve been away too long.

It is time to cut the traces loose,

and let your heart go free.

Beyond that far horizon

where your spirit yearn to be.

Africa is waiting-      Come!

Since you have touched the open sky,

And learned to love the rustling grass

and the wild fish eagle’s cry.

You’ll always hunger for the bush;

for the lion’s rasping roar;

To camp at last beneath the stars

and to be at peace once more.

                                                             Author unknown

 

 

Sunset light

Sunset light

Ho aperto questo nuovo articolo con una cosuccia che ho trovato da qualche parte e messo nel cassetto in attesa di trovare l’occasione giusta e utilizzarla!!

Bene il momento è giusto, leggendo quelle frasi di un autore sconosciuto, ritengo abbia saputo dare in tutto e per tutto la mia idea di Africa, le cose che assaporo quando sono qui. Il legame che ho instaurato con questa terra.

Sunrise with a phone

Sunrise with a phone

Anche stamattina ho avuto l’occasione di fare un gamedrive solitario molto lungo, dall’alba alle una, in totale solitudine nel parco. Solitudine per evidenziare l’assenza umana, perché non sono mai stato da solo! Mi sono lasciato accarezzare dalla brezza monsonica proveniente da sud, che facendo ondeggiare i giallo dorati ciuffi d’erba rinfrescava le prime ore mattutine. E’ indescrivibile poter girovagare senza incontrare anima viva, solo animali nel loro ambiente naturale…ascoltare la voce della natura che ti riporta al pensare ancestrale, ascoltare le voci degli animali intenti nelle loro “faccende quotidiane”, ascoltare la voce del vento nelle fronde delle Comnifore distrutte dagli elefanti, piegate ma non ancora vinte…

Ma torniamo a pochi giorni fa, il week-end appena trascorso. Per la prima volta è stato effettuato nel Meru National Park un censimento sulla popolazione delle varie specie di mammiferi presenti. Si è optato per un censimento a transetto stradale (l’unico possibile per evidenziare le specie più piccole e meno appariscenti da un censimento aereo). Undici team sono stati scelti con un’area da investigare per ciascuno. Io ho avuto la leadership del mio il “block 9”!!

Le foto di rito del mio gruppo.

Le foto di rito del mio gruppo.

Sulla KAV del Rhino River Camp, oltre a me Daniel la nostra guida Masai, un Ranger per la sicurezza, due ricercatori (KWS e BornFree)  e la Responsabile delle vivande del KWS. Partiamo per la nostra ricerca con entusiasmo, penso sia il sogno di ogni ricercatore italiano che ama l’Africa poter far parte di un progetto così importante. Ricordo quando avidamente guardavo i documentari sognando…ora ne faccio parte…e non in secondo piano ma come partecipe primario!!!

 

in progress be patiens

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Identificare

Maschio adulto

Averla cenerina, Maschio adulto. Lesser Grey-shrike, adult male

“La saggezza inizia con mettere il nome giusto su una cosa”
(Vecchio proverbio cinese)

Fin dall’antichità dare un nome alle cose che ci circondano ha avuto una parte importante nella crescita culturale. Per un ornitologo o un semplice appassionato di natura sapere il nome di un uccello, di un animale qualsiasi, di una pianta, di un fiore o di un insetto è quel sentirsi parte di una frangia di appassionati, di fortunati; di capire e assaporare il momento che ti separa dall’ignoranza. Copio e incolloin parte la definizione dal dizionario Treccani online: identificare v. tr. [dal lat. mediev. identificare, comp. di identĭcus «identico» e tema di facĕre«fare»] (io identìficotu identìfichi, ecc.). –  2. Riconoscere, scoprire e sim.; in partic.,  ecc…

E’ Carlo  Linnèo,(sved. Carl von Linné, latinizz. Linnaeus),  medico e naturalista svedese, il  riformatore della nomenclatura e il fondatore della moderna sistematica, ideò il metodo di classificazione che adotta la nomenclatura binomia, assegnando agli organismi viventi due nomi: uno per il genere e uno per la specie nell’opera Systema naturae, descrivendo tutte le specie a lui note.

Prima del naturalista svedese, le specie venivano identificate mediante un’espressione detta, per analogia con designazione diagnostica: cioè una lunga serie di termini (la frase) che quasi corrispondeva alla descrizione completa del corpo, della presunta vocalizzazione, del comportamento osservato. Linneo non fu il primo a criticare questa  diagnosi (lo aveva già fatto, fra gli altri, Rivinus) ma fu il primo a trovarle un’alternativa (Critica botanica, 1737), che consentì di rinunciare ai consueti esercizî di mnemotecnica e sarebbe presto divenuta la regola fondamentale della nomenclatura. In poche parole era faticosissimo capirsi perché ognuno aggiungeva particolari, colori o forme che gli erano parse reali o che ricordava come tali, un po’ come avviene ancora oggi se si descrive qualcosa senza aver preso appunti, fotografie o disegni.

Averla piccola, maschio adulto. Red-backed shrike, adult male.

Averla piccola, maschio adulto. Red-backed shrike, adult male.

L’originalità del sistema linneano consiste nel fatto che ogni specie è definita da un binomio formato da due parole latine poste in successione: la prima corrisponde al genere (in maiuscolo), la seconda alla specie (in minuscolo). Per esempio: Lanius minor e Lanius collurio, riferiscono rispettivamente all’Averla cenerina e all’Averla piccola. Questi due nomi danno contemporaneamente due informazioni: la prima è che  sono due specie distinte, la seconda è che appartengono allo stesso genere e quindi alla stessa famiglia dei Lanidae, allo stesso Ordine dei Passeriformes e qui ci fermiamo per non andare sul difficile.

Il nuovo principio di classificazione è basato su un “metodo” che Linneo stesso assume come pienamente “naturale”  e che è ispirato a un rigidissimo principio di subordinazione dei caratteri. Questo consiste nel considerare secondarî tutti i caratteri fisiologici, ambientali e comportamentali, e primarî solo una piccola parte di quelli morfologico-anatomici. Nasce così la prima Tassonomia.

Alzavole in atterraggio.

Alzavole in atterraggio.

 

Tassonomia = Nelle scienze naturali è un termine usato spesso come sinonimo di sistematica, ma che in modo più preciso viene utilizzato per indicare da un lato le regole nomenclaturali, dall’altro le tecniche per lo studio teorico della classificazione filogenetica dei viventi, attraverso la definizione esatta di principi, procedure e norme che la regolano. Basata un tempo su criteri essenzialmente morfologici e morfometrici, la tassonomia si avvale oggi anche di metodi e valutazioni di natura biomolecolare, fisiologica e sierologica, combinate ad avanzate tecniche di analisi statistica.Il problema e che i moderni tassonomi litigano e nascono così diverse linee di pensiero e varie liste delle specie viventi.

Il termine taxon (pl. taxa) è impiegato genericamente per designare un raggruppamento sistematico di qualsiasi rango (specie, genere, famiglia ecc.).

La moderna sistematica è un ramo delle scienze biologiche che si occupa dello studio e dell’identificazione delle relazioni tra esseri viventi e fossili e rappresenta tali relazioni in sistemi gerarchici che, a loro volta, ne costituiscono la classificazione.

Maschio adulto in fase chiara. Adult male white form.

Maschio adulto in fase chiara. Adult male white form.

Il mondo degli esseri viventi può apparire come un insieme caotico dove le forme e i colori degli animali, delle piante e degli insetti, sono stati decisi a caso da una fantasia bizzarra.  I primi scienziati provarono a classificare gli oggetti naturali per orientarsi nella grande diversità biologica. In seguito, da quando l’uomo ha preso coscienza dell’evoluzione biologica che opera da oltre 3 miliardi di anni, la sistematica è diventata lo strumento per scoprire e mettere in evidenza le relazioni di parentela tra gli organismi, producendo un grande albero genealogico della natura, ma aiutando con la nomenclatura binaria di Linneo a evidenziare ogni singola specie, qualsiasi lingua lo scienziato parlasse.

Tutti gli organismi viventi sono formati da cellule che contengono il DNA, la complessa molecola che regola ogni loro attività. Sempre grazie al DNA e all’informazione genetica che esso contiene, gli organismi viventi sono capaci di accrescersi e di riprodursi, dando origine ad altri esseri simili a loro.  Negli ultimi anni questo metodo, grazie alle nuove tecnologie ha preso sempre più piede nell’evidenziare le differenze fra le specie.

red-chested-cuckoo

red-chested-cuckoo

Parlando della mia materia preferita, gli uccelli (Aves) si sta cercando di uniformare le varie scuole di pensiero per avere un’unica lista che classifica le diverse specie presenti attualmente sulla terra.

Questo per quanto riguarda le regole…ma sul campo risulta sempre diverso e difficile. Molti sono i “saccenti” che si credono “sapienti” e infallibili, ma nella mia esperienza ho imparato che giornalmente esistono identificazioni facili, possibili, difficili  e quelle impossibili da farsi. Perché ho utilizzato questo termine? Perché l’identificazione si basa sempre su alcune regole fondamentali:

1 la distanza del soggetto dall’osservatore

2 soggetto immobile o in movimento

3 soggetto in piena luce e visuale o in mezzo a vegetazione e oscurato

4 tempo d’osservazione

5 esperienza dell’osservatore

6 obiettività dell’osservatore

7 possibilità di utilizzo di fotocamera, binocolo o cannocchiale ( e a volte non bastano gli ultimi due articoli)

Se un soggetto è un’apparizione fugace, in volo veloce tra la vegetazione, tempo minimo di visione, può apparire difficoltosa una reale ed efficace certezza….azzardare un’identificazione è una cosa, ma esserne certi è sinceramente inutile e inefficace.

Esistono poi identificazioni impossibili, cioè esserne certi è spesso impossibile e io diffiderò sempre sei “saputelli” infallibili!

Ad esempio identificare al volo un usignolo maggiore è praticamente impossibile come essere certi delle cannaiole se non si sentono i canti o non si possiede una foto, specialmente se sono in migrazione.

E qui mi fermo per non entrare in polemica con nessuno.

 

 

 

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Fotografare

African Hawk-eagle, immature male

African Hawk-eagle, immature male

Quando vedo certe bellissime immagini create ad arte, con i posatoi, le piantine fiorite “finte”, le mangiatoie vicine ma occultate, le vasche da bagno cinque stelle, tutti gli animali in posa come soldatini, luce perfetta e sfondo ritoccato, soffuso a dovere, con le possibilità di software attualmente presenti, mi viene da sorridere…

When I see some beautiful images created with art, with perches, flower planting “fake”, but concealed the neighboring troughs, tubs five-star bathroom, all animals posing as soldiers, perfect light and background retouched, suffused properly , with the possibility of software currently present, I make me smile …

Tawny Eagle, immature male

Tawny Eagle, immature male

Essendo un naturalista di campo, cioè che si è fatto le ossa studiando dal vero la natura, imparando a fotografare sul campo quando ancora bisognava proteggere le specie, prima di poterle fotografare e non portato da altri, che si sono fatti il mazzo per attirare la specie, mi viene ancora più da sorridere…

Being a field naturalist, that has been done by studying nature from real life, learning to shoot photo on the field when we still needed to protect the species, before you can take pictures and not led by others, who have worked  to attract the species, I still more to smile …

Bearded Woodpecker

Bearded Woodpecker

Se guardo le opportunità tecnico fotografiche attualmente esigibili e ricordo quando facevi fatica ad avere la luce a sufficienza, perché gli ASA, allora si chiamavano così, erano solamente 100 perché la pellicola a 200 faceva schifo; se guardo i metadati nascosti con iso a 15000, mi viene ancora più da sorridere…

If I look at the technical photographic opportunities currently due and remember when you were struggling to get enough light, because the ASA, then called it, were only 100, because the film 200 ASA was rubbish; if I look at the metadata hidden with ISO 15000, it comes even more to smile …

Black-cuckoo Shrike, immature

Black-cuckoo Shrike, immature

Se conto il numero di fotonaturalisti presenti attualmente sul web nei vari forum, che magari non conoscono nemmeno le specie fotografate e si inquietano perché li vuoi aiutare correggendo l’identificazione, che diventano fotonaturalisti dopo essere andati a Torrile o in uno dei tanti capanni a pagamento, mi viene ancora più da sorridere…

If I count the number of photo-naturalists currently on the web in various forums, that you may not even know the species photographed and get angry because you want to help them by correcting the identification that become photo-naturalists after going to Torrile or in one of many huts for a fee, I can even smile …

Fork-tailed Drongo

Fork-tailed Drongo

Sorridendo e sorridendo rimango dell’idea che le foto rubate sul campo, non preparate se non dalla conoscenza del comportamento, sono le mie preferite! Ti danno una gratificazione che non è uguale a quella di scattare un primo piano in un capanno “attrezzato” o a pagamento. Diverso è cogliere l’attimo fuggente, essere al punto giusto al momento giusto, fare la foto unica nel suo genere perché irripetibile, perché se non cogli quell’attimo non lo riavrai mai più. Certamente quando il soggetto è a meno di dieci metri e immobile,  la foto è nitida, a fuoco, ben esposta!, se non lo è… bè in quel caso meglio cambiare hobby!

Smiling and smiling I remain of the view that the pictures stolen on the field, not processed unless you don’t know the behavior, are my favorite! They give you a gratification that is not the same as taking a close-up in a “well equipped” or paid hide. Different is seize the fleeting moment, to be in the right place at the right time, make the photo unique in its kind because unrepeatable, because if you do not get that moment it never again. Certainly when the subject is less than ten meters and still, the picture is sharp, focused, well exposed! If it is not…in that case better to change hobby!

Hamerkop

Hamerkop

 

Queste le elucubrazioni che a qualcuno daranno certamente fastidio. Ma non le ho scritte per sentirmi superiore o per  creare polemica, solo lo sfogo dopo una mattinata passata a rincorrere nella foresta, ora abbastanza aperta del campo perché dry season e le piante per la maggioranza hanno perso le foglie come nel nostro autunno, diverse specie di piccoli uccelli sempre in movimento e magari schive nelle abitudini.

These are the ruminations that someone will bother. B ut I have not written to feel superior or to create controversy, only the vent after a morning spent playing catch various species in the forest; Now enough of the open field because dry season and the plants for the majority have lost their leaves as in our autumn, several species of small birds on the move and even reclusive habits.

African Paradise Flycatcher, adult female

African Paradise Flycatcher, adult female

Ecco le immagini che vi propongo oggi sono gli esempi di quanto ho voluto esternare, da ornitologo innamorato della natura.

Here are the pictures that I propose today are the examples of what I wanted to express, by ornithologist in love with nature.

A greeting

Un saluto

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Gamedrive fine agosto

Alba tersa, cielo blu intenso, nessuna nuvola a punteggiate la nascita del disco d’oro…non so se essere ripetutamente svegliato dal ruggire dei leoni sia un privilegio o un disturbo del sonno!! Il pride del santuario dei rini era molto vicino stanotte…la prima avvisaglia che mi sveglia alle tre del mattino, per circa 12 minuti; poi altro colpo alle 4 e finale in coro alle 5. Decido dopo colazione di andare a fare un giro nel parco, da solo con la mia fotocamera per vedere la situazione.

Sunrise crisp, deep blue sky, no clouds dotted in the birth of the gold record … I do not know whether to be repeatedly awakened by the roar of the lions is a privilege or a sleep disorder !! The pride of the sanctuary of rrhinos was very close last night … the first sign that wakes me up at three in the morning for about 12 minutes; Then another shot at 4 and the final chorus at 5. After breakfast I decide to go for a ride in the park, alone with my camera to see the situation.

La parte a foresta non si è ancora spogliata, diradata nelle parti arbustive con migliori possibilità d’osservazione, ma non più di tanto. Un’aria fresca simile a quella delle nostre montagne appenniniche mi “lava” la faccia mentre lentamente divoro le carrarecce polverose che solcano la foresta. Il primo incontro è con una coppia di rinoceronti a bordo pista. Mi fermo a circa dieci metri da loro, smettono di mangiare e mi vengono incontro incuriositi, sono molto vicini, in genere non creano problemi se ti comporti bene e non li spaventi. In quest’ultimo caso fuggono e non ti fanno assaporare la bellezza dell’incontro con questi bestioni arcaici. Si notano bene le caratteristiche che identificano il Rinoceronte bianco: mascella squadrata e labbro rigido che da un aspetto quadrangolare alla bocca, il secondo corno non è molto appariscente in genere, alla fine della testa una gobba prominente rende il dorso molto sellato. La coppia in essere è di media taglia, col maschio che supera sicuramente la tonnellata e mezzo (possono raggiungere le tre tonnellate i maschi più grossi). Si avvicinano a piccoli passi guardandomi con i piccoli occhi sporgenti, se vedi l’iride sono molto vicini, dondolano dolcemente la testa avvicinandosi ad un metro dalla mia finestra.

The part of forest has not yet been stripped, sparse shrubs in parts with better observation possibility, but not that much. Fresh air similar to that of our Apennine Mountains  “washing” my face as the dusty dirt roads that run through the forest slowly devour. The first meeting is with a pair of rhinos on the track. I stopped about ten meters from them, they stop eating and are curious about meeting me, they are very close, generally do not cause problems if you behave well and not make them afraid. In the latter case they flee and do not make you savor the beauty of the contact with these archaic beasts. It can be seen well the characteristics that identify the White Rhinoceros: square jaw and stiff lip by a rectangular appearance of the mouth, the second horn is not very flashy in general, at the end of a prominent hump head makes the back very saddled. The couple has to be of medium size, with the male that surely exceeds the ton and a half (three tons can reach the larger males). Approaching small steps looking at me with bulging eyes small, if you see the iris are very close, gently swinging her head closer to a meter from my window.

La coppia di rinoceronti bianchi

La coppia di rinoceronti bianchi

Sono sempre momenti entusiasmanti quando puoi interagire con  specie selvatiche a pochi centimetri! Restiamo così per circa dieci minuti, come in una muta conferenza, peccato non avere caffè da offrire loro… Poi delicatamente come prima si spostano, magari annoiati dei discorsi fatti, e si rimettono a mangiare non curandosi della mia presenza. Solo il rumore della messa in moto dell’auto li disturba, azzerando il feeling instaurato precedentemente. Continuo il mio giro.

They are always exciting moments when you can interact with wild species a few centimeters! We stay like this for about ten minutes, like in a conference mute, shame not to have coffee to offer their … Then gently as the first move, perhaps bored of speeches made, and will be set to eat oblivious of my presence. Only the noise of the engine of the car disturbs them, eliminating the feeling previously established. I continue my tour.

Il Baobab gigante che ho chiamato Majestic

Il Baobab gigante che ho chiamato Majestic

Decido di prendere il sentiero basso che passa a fianco del Baobab gigante che ho chiamato Majestic, senza foglie sembra innalzare i rami al cielo in una muta richiesta di pioggia…

I decide to take the lower path that passes alongside the giant Baobab I called Majestic, leafless appears to raise the branches to the sky in a silent request of rain …

Il Baobab Majestic con le foglie.

Il Baobab Majestic con le foglie.

In gennaio la situazione era molto diversa, ecco Majestic nel pieno della stagione delle piogge, quando si mostra in tutta la sua bellezza con le foglie. Fotografia del 29 gennaio scorso presa da un’altra angolazione, l’unica possibile allora per la compattezza dei cespugli bassi ora inesistenti. Dopo pochi metri, nell’intrico dei cespuglio spinosi, incontro il primo elefante. Se non si vogliono far vedere restano fermi nella posizione ascoltando, imperterriti, nessun movimento. Ti girano le spalle o ti mostrano il sedere…Scatto due foto e decido di lasciarlo in pace, mentre riparto emette un gorgoglio come di approvazione per il mio comportamento…che animali meravigliosi!  Il loro incontro, sempre diverso, ti lascia sempre qualcosa dentro.

In January, the situation was very different, that’s Majestic at the height of the rainy season, when it is displayed in all its beauty with the leaves. Photography of 29 January, taken from another angle, the only possible time for the compactness of the low bushes now nonexistent. After a few meters, in the tangle of thorny bush,I met the first elephant. If he does not want to see you, they remain firm in the position of listening, undeterred, no movement. They turn the back or show you the butt … Taking two pictures and I decided to leave him alone, while allotment emits a gurgling sound as approval for my behavior … What beautiful animals! Their meeting, always different, always leaves you something inside.

elefante-IMG_4229

Un’ombra mi oscura la visuale, alzo lo sguardo e scorgo sopra di me il maestoso veleggiare silenzioso dell’Avvoltoio orecchiuto, poi altri tre più adulti del primo, Grifoni africani, una giovane Aquila marziale dal caratteristico piumaggio candido, un giovane Falco giocoliere, un immaturo di Aquila rapace molto chiara. Si alzano scomparendo alla mia vista in una termica, veloci a scandagliare in cerca di possibili carcasse.

A shadow darkens my vision, I look up and I see above me the majestic sailing silent Eared Vulture, then three other most adults of the first, African Griffins, a young Martial Eagle with its characteristic white feathers, a young juggler Falco, an immature Tawny Eagle very whitish. They get up disappearing from my view in a thermal, fast to probe for possible carcasses.

Un immaturo di Aquila rapace in fase molto chiara, un Avvoltoio orecchiuto e due Grifoni africani in termica.

Un immaturo di Aquila rapace in fase molto chiara, un Avvoltoio orecchiuto e due Grifoni africani in termica.

Proseguo passando nella savana aperta, inaridita e dall’intenso colore rossastro del suolo alla ricerca di possibili Corrioni. Ma la sorpresa è l’incontro col primo gruppetto di Rondini, tutti giovani dell’anno in migrazione accompagnati da qualche Rondone euroasiatico. Volteggiano a bassa quota alla ricerca di insetti, sono una cinquantina circa, non vedo adulti, questo significa che la prima fase della migrazione è composta solamente da giovani dell’anno che migrano da soli? Sembra di si! Una folata di vento solleva miriadi di spirali di polvere che salgono verso l’alto come tornado in miniatura. Calato il vento e lo schermo della polvere proseguo il mio peregrinare. L’erba della savana è ingiallita e le Gazzelle di Grant brucano le foglie verdi dei pochi cespugli che ancora le portano. I colori tenui vanno dal rosa al rosso vivo e il colore delle antilopi si intona in modo incredibile. Un piccolo gruppo di maschi mi permette di cogliere qualche momento di questa vita bucolica, non come nei documentari dove sembra tutto in allerta in ogni istante. Sono i momenti della caccia che durano pochi secondi a volte…

I continue going through the open savannah withered and with an intense reddish color of the soil in search of possible Coursers. But the surprise is the encounter with the first group of Barn Swallows, all young of the year in migration accompanied by some Eurasian Swift. Circling at low altitude in search of insects, there are about fifty or so, I see no adults, this means that the first phase of the migration is comprised entirely of young of the year who migrate alone? It feels yes! A gust of wind lifts myriads of dust spirals that rise up like miniature tornadoes. The wind dropped and the screen of dust continue my wanderings. The grass of the savannah is yellowed and Grant Gazelles graze the green leaves of the few bushes that still carry them. The soft colors ranging from pink to bright red and the color of antelopes intones in an incredible way. A small group of males allows me to catch a few moments of this bucolic life, not as in documentaries where everything seems on the alert at all times. Are the moments of the chase that last a few seconds sometimes ..

Due maschi di Gazzelle di Grant

Due maschi di Gazzelle di Grant

Nessu Corrione in vista, mi sposto, passo il Mutundu river, la savana arbustiva di Kinna airstrip e mi dirigo verso Kubai road. La piccola striscia verde all’interno del panorama arido significa la presenza del piccolo corso d’acqua, il Mulika river. Questo forma normalmente la Mulika swamp, asciutta quasi completamente in questo periodo. Lungo questo tragitto si incontrano quotidianamente molti animali delle solite specie: Waterbuck, Zebra comune, Impala, Giraffa e bufali onnipresenti. I maschi spodestati, vecchi e i solitari si riuniscono in questa striscia umida. Una macchia bianca di aironi guardabuoi diversifica il colore grigio-marrone dell’area. Le acacie mellifere mostrano foglie ingiallite o le hanno perse tutte. Faccio l’ennesima foto ad un Bufalo, il re del fango, e decido di mangiare qua la mia colazione, in compagnia dei Bufali, degli aironi guardabuoi e di due aironi bianchi maggiori.

No coursers in sight, I move, I spend Mutundu river, shrubby savannah around Kinna airstrip and head Kubai road. The small green stripe within the barren landscape means the presence of the small river, the river Mulika. This form normally Mulika swamp, almost completely dry at this time. Along the way you will find many animals every day of the usual species: Waterbuck, Common Zebra, impala, giraffe and buffalo ubiquitous. The dispossessed males, old and lonely gather in this wetland strip. A blaze of cattle egrets diversifies the gray-brown area. The acacia  show yellowing leaves or have lost them all. I do yet another photo to a buffalo, the king of the mud, and I decided to eat my breakfast here, in the company of Buffalo, the egrets and two great egrets.

Il re del fango

Il re del fango

Decido poi di fare la strada lunga di Mulika, arida ma che sempre mi regala buone osservazioni. Non sono molto fortunato oggi, alcune coppie di Ghiandaie marine pettolilla, gruppi di storni dalle caruncole, storni superbi, un astore cantante e due cisticola che devo identificare meglio. Anche qui il vento gioca coi mulinelli di polvere, un adulto di Aquila rapace effettua un volo a festoni sulla valle e poi prende una termica e se ne va altissimo in direzione di Murera. Diverse coppie di Averla fiscale codalunga e finalmente qualcosa degno di fotografia, un adulto di ghiandaia pettolilla con una enormi cavalletta nel becco. Prima di ingoiarla in genere la battono sul posatoio, la rigirano nel becco per togliere le ali e le zampe più lunghe che creano sempre qualche difficoltà. Questa deve avere i piccoli nel nido, vola via dopo aver ucciso la grossa cavalletta.

I decided then to make the long road of Mulika, arid but which always gives me good comments. I’m not very lucky today, some pairs of marine Jays Lilac-breasted Roller, groups of starlings from wattle, superb starlings, a hawk singer and two cisticola you have to better identify. Even here the wind plays with the dust eddies, a bird of prey Eagle adult carries a flight festoon the valley and then takes a thermal and goes high in the direction of Murera. Several pairs of Long-tailed fiscal shrike and finally something worthy of photography, an adult jays Lilac-breasted Roller with a huge grasshopper in its beak. Before swallowing the slam on the perch, then turn over in its beak to remove the wings and longer legs that always create some difficulties. This must have the chicks in the nest, flies away after killing large grasshopper.

Ghiandaia marina pettolilla con la preda

Ghiandaia marina pettolilla con la preda

La luce ora non è delle migliori e decido di tornare al campo, anche il caldo si sta facendo sentire.

Un saluto alla prossima

The light now is not the best and I decide to return to camp, even the heat is being felt.

A salute to the next

Ciao Maurizio

 

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