Identificare

Maschio adulto

Averla cenerina, Maschio adulto. Lesser Grey-shrike, adult male

“La saggezza inizia con mettere il nome giusto su una cosa”
(Vecchio proverbio cinese)

Fin dall’antichità dare un nome alle cose che ci circondano ha avuto una parte importante nella crescita culturale. Per un ornitologo o un semplice appassionato di natura sapere il nome di un uccello, di un animale qualsiasi, di una pianta, di un fiore o di un insetto è quel sentirsi parte di una frangia di appassionati, di fortunati; di capire e assaporare il momento che ti separa dall’ignoranza. Copio e incolloin parte la definizione dal dizionario Treccani online: identificare v. tr. [dal lat. mediev. identificare, comp. di identĭcus «identico» e tema di facĕre«fare»] (io identìficotu identìfichi, ecc.). –  2. Riconoscere, scoprire e sim.; in partic.,  ecc…

E’ Carlo  Linnèo,(sved. Carl von Linné, latinizz. Linnaeus),  medico e naturalista svedese, il  riformatore della nomenclatura e il fondatore della moderna sistematica, ideò il metodo di classificazione che adotta la nomenclatura binomia, assegnando agli organismi viventi due nomi: uno per il genere e uno per la specie nell’opera Systema naturae, descrivendo tutte le specie a lui note.

Prima del naturalista svedese, le specie venivano identificate mediante un’espressione detta, per analogia con designazione diagnostica: cioè una lunga serie di termini (la frase) che quasi corrispondeva alla descrizione completa del corpo, della presunta vocalizzazione, del comportamento osservato. Linneo non fu il primo a criticare questa  diagnosi (lo aveva già fatto, fra gli altri, Rivinus) ma fu il primo a trovarle un’alternativa (Critica botanica, 1737), che consentì di rinunciare ai consueti esercizî di mnemotecnica e sarebbe presto divenuta la regola fondamentale della nomenclatura. In poche parole era faticosissimo capirsi perché ognuno aggiungeva particolari, colori o forme che gli erano parse reali o che ricordava come tali, un po’ come avviene ancora oggi se si descrive qualcosa senza aver preso appunti, fotografie o disegni.

Averla piccola, maschio adulto. Red-backed shrike, adult male.

Averla piccola, maschio adulto. Red-backed shrike, adult male.

L’originalità del sistema linneano consiste nel fatto che ogni specie è definita da un binomio formato da due parole latine poste in successione: la prima corrisponde al genere (in maiuscolo), la seconda alla specie (in minuscolo). Per esempio: Lanius minor e Lanius collurio, riferiscono rispettivamente all’Averla cenerina e all’Averla piccola. Questi due nomi danno contemporaneamente due informazioni: la prima è che  sono due specie distinte, la seconda è che appartengono allo stesso genere e quindi alla stessa famiglia dei Lanidae, allo stesso Ordine dei Passeriformes e qui ci fermiamo per non andare sul difficile.

Il nuovo principio di classificazione è basato su un “metodo” che Linneo stesso assume come pienamente “naturale”  e che è ispirato a un rigidissimo principio di subordinazione dei caratteri. Questo consiste nel considerare secondarî tutti i caratteri fisiologici, ambientali e comportamentali, e primarî solo una piccola parte di quelli morfologico-anatomici. Nasce così la prima Tassonomia.

Alzavole in atterraggio.

Alzavole in atterraggio.

 

Tassonomia = Nelle scienze naturali è un termine usato spesso come sinonimo di sistematica, ma che in modo più preciso viene utilizzato per indicare da un lato le regole nomenclaturali, dall’altro le tecniche per lo studio teorico della classificazione filogenetica dei viventi, attraverso la definizione esatta di principi, procedure e norme che la regolano. Basata un tempo su criteri essenzialmente morfologici e morfometrici, la tassonomia si avvale oggi anche di metodi e valutazioni di natura biomolecolare, fisiologica e sierologica, combinate ad avanzate tecniche di analisi statistica.Il problema e che i moderni tassonomi litigano e nascono così diverse linee di pensiero e varie liste delle specie viventi.

Il termine taxon (pl. taxa) è impiegato genericamente per designare un raggruppamento sistematico di qualsiasi rango (specie, genere, famiglia ecc.).

La moderna sistematica è un ramo delle scienze biologiche che si occupa dello studio e dell’identificazione delle relazioni tra esseri viventi e fossili e rappresenta tali relazioni in sistemi gerarchici che, a loro volta, ne costituiscono la classificazione.

Maschio adulto in fase chiara. Adult male white form.

Maschio adulto in fase chiara. Adult male white form.

Il mondo degli esseri viventi può apparire come un insieme caotico dove le forme e i colori degli animali, delle piante e degli insetti, sono stati decisi a caso da una fantasia bizzarra.  I primi scienziati provarono a classificare gli oggetti naturali per orientarsi nella grande diversità biologica. In seguito, da quando l’uomo ha preso coscienza dell’evoluzione biologica che opera da oltre 3 miliardi di anni, la sistematica è diventata lo strumento per scoprire e mettere in evidenza le relazioni di parentela tra gli organismi, producendo un grande albero genealogico della natura, ma aiutando con la nomenclatura binaria di Linneo a evidenziare ogni singola specie, qualsiasi lingua lo scienziato parlasse.

Tutti gli organismi viventi sono formati da cellule che contengono il DNA, la complessa molecola che regola ogni loro attività. Sempre grazie al DNA e all’informazione genetica che esso contiene, gli organismi viventi sono capaci di accrescersi e di riprodursi, dando origine ad altri esseri simili a loro.  Negli ultimi anni questo metodo, grazie alle nuove tecnologie ha preso sempre più piede nell’evidenziare le differenze fra le specie.

red-chested-cuckoo

red-chested-cuckoo

Parlando della mia materia preferita, gli uccelli (Aves) si sta cercando di uniformare le varie scuole di pensiero per avere un’unica lista che classifica le diverse specie presenti attualmente sulla terra.

Questo per quanto riguarda le regole…ma sul campo risulta sempre diverso e difficile. Molti sono i “saccenti” che si credono “sapienti” e infallibili, ma nella mia esperienza ho imparato che giornalmente esistono identificazioni facili, possibili, difficili  e quelle impossibili da farsi. Perché ho utilizzato questo termine? Perché l’identificazione si basa sempre su alcune regole fondamentali:

1 la distanza del soggetto dall’osservatore

2 soggetto immobile o in movimento

3 soggetto in piena luce e visuale o in mezzo a vegetazione e oscurato

4 tempo d’osservazione

5 esperienza dell’osservatore

6 obiettività dell’osservatore

7 possibilità di utilizzo di fotocamera, binocolo o cannocchiale ( e a volte non bastano gli ultimi due articoli)

Se un soggetto è un’apparizione fugace, in volo veloce tra la vegetazione, tempo minimo di visione, può apparire difficoltosa una reale ed efficace certezza….azzardare un’identificazione è una cosa, ma esserne certi è sinceramente inutile e inefficace.

Esistono poi identificazioni impossibili, cioè esserne certi è spesso impossibile e io diffiderò sempre sei “saputelli” infallibili!

Ad esempio identificare al volo un usignolo maggiore è praticamente impossibile come essere certi delle cannaiole se non si sentono i canti o non si possiede una foto, specialmente se sono in migrazione.

E qui mi fermo per non entrare in polemica con nessuno.

 

 

 

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One Comment

  1. Johna144 22 settembre, 2016 at 00:40 #

    I really like your writing style, great info, thank you for putting up dcadeefagebe

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